La nostalgia è un sentimento complesso, capace di attivarsi a partire da segni specifici ancorati nel passato e da situazioni, odori, modi di fare che funzionano come simulacro di un tempo che non c’è più. Il suo potere evocativo (e malinconico) e allo stesso tempo proiettivo (e talvolta ottimistico) è sempre più utilizzato nelle produzioni mediali (Loock 2017; Tsapovsky and Frosh 2015; Garner 2016; Niemeyer 2014). In alcune recenti serie tv l’aspetto nostalgico sembra prevalere – o porsi allo stesso livello – della storia e dei suoi protagonisti. Si tratta di storie che narrano di un passato che non ci appartiene più, come accade in Mad Men (AMC, 2007 – 2015), The Americans (FX, 2013 - 2018) o Stranger Things (Netflix, 2016 -). Oppure di eventi che segnano una fine senza ritorno, come nel caso del suicidio raccontato in 13 Reasons Why (Netflix, 2017 -). O ancora, di un passato con cui ancora stiamo facendo i conti e che – tramite la narrazione televisiva – rientra prepotentemente a far parte del nostro presente, come il Chernobyl (USA-GB, 2019). Concentrandosi su due (?) titoli specifici, l'analisi mostra come frammenti del passato siano in grado di arricchire la narrazione delle storie e di dare nuove opportunità nel ripensare il ruolo di archivi stessi. Lo scopo dell'articolo è rispondere alle seguenti domande: quali frammenti del passato vengono evidenziati nella narrazione e quali impressioni possono generare? Quante volte questi frammenti evocano la memoria condivisa di diverse coorti generazionali? In che modo le serie TV contribuiscono alla creazione e all'attivazione di un archivio culturale condiviso? In tutti questi esempi la nostalgia viene utilizzata come importante punto di riferimento, rivolgendosi ad un passato rappresentato, messo in scena, tramite dinamiche e aspetti produttivi che si ripercuotono non solo nella narrazione, ma anche sugli effetti emotivi immaginati nella audience. Si tratta di prodotti le cui caratteristiche stilistiche vanno comprese in quella produzione televisiva che Jason Mittell definisce “complex” (2015) capace di racchiudere, in un solo insieme, una quantità di variazioni della forma seriale non concesse dal formato tradizionale. In questi testi gli elementi legati alla nostalgia si rintracciano sia nei particolari su cui si sofferma la macchina da presa, sia nel contesto generale che viene in-formato da un passato – ormai remoto - che strizza l’occhio costantemente al presente. Lo studio che presentiamo prende in considerazione l’analisi di una serie tv, The Americans, ambientata fra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. Si tratta di un testo in cui la nostalgia emerge seguendo più livelli narrativi, attraverso oggetti, abiti, dinamiche relazionali, ma anche brani musicali, eventi, personaggi che rimandano a specifiche “biografie culturali” (Kopitoff 1986). L’ultima puntata della serie è dedicata alla narrazione della fine, seguendo più livelli e punti di vista. L’addio fra alcuni personaggi funziona da chiusura di diversi percorsi narrativi. Il dolore provocato dal distacco e la nostalgia che subito viene richiamata, sono le emozioni maggiormente rappresentate in scena. Allo stesso tempo, in maniera quasi speculare, l’effetto della fine provoca emozioni simili nelle audience osservate negli ambienti online, a testimonianza del fatto che la nostalgia apre a “uno spazio di negoziazione tra memoria personale e collettiva” (Fortunati, 2008). Dai forum, alle pagine Facebook e Instagram, molti sono gli spazi nei quali il pubblico esprime il proprio attaccamento alla serie tv, mostrando il proprio dispiacere per la conclusione della stessa. Sono ambienti osservati mediante l’uso di metodologie qualitative di tipo etnografico (Hine 2015). In essi, oltre a discussioni su The Americans, emergono molti aspetti connessi con il passato e la nostalgia. Si evidenziano, infatti, narrazioni di secondo livello nelle quali gli utenti sfruttano i tanti elementi che compongono il mondo possibile descritto nella serie tv per creare delle connessioni con momenti della propria vita privata. Su più piani viene perciò esplicitato il senso di appartenenza ad una comunità, reale o immaginaria, legata ad un passato condiviso, vissuto o conosciuto soprattutto grazie ai media (Boym 2001).
Mascio, A. (2026). LA NOSTALGIA NELLE (E DELLE) SERIE TV. IL CASO DI THE AMERICANS. Bologna : Il Mulino.
LA NOSTALGIA NELLE (E DELLE) SERIE TV. IL CASO DI THE AMERICANS
Antonella Mascio
2026
Abstract
La nostalgia è un sentimento complesso, capace di attivarsi a partire da segni specifici ancorati nel passato e da situazioni, odori, modi di fare che funzionano come simulacro di un tempo che non c’è più. Il suo potere evocativo (e malinconico) e allo stesso tempo proiettivo (e talvolta ottimistico) è sempre più utilizzato nelle produzioni mediali (Loock 2017; Tsapovsky and Frosh 2015; Garner 2016; Niemeyer 2014). In alcune recenti serie tv l’aspetto nostalgico sembra prevalere – o porsi allo stesso livello – della storia e dei suoi protagonisti. Si tratta di storie che narrano di un passato che non ci appartiene più, come accade in Mad Men (AMC, 2007 – 2015), The Americans (FX, 2013 - 2018) o Stranger Things (Netflix, 2016 -). Oppure di eventi che segnano una fine senza ritorno, come nel caso del suicidio raccontato in 13 Reasons Why (Netflix, 2017 -). O ancora, di un passato con cui ancora stiamo facendo i conti e che – tramite la narrazione televisiva – rientra prepotentemente a far parte del nostro presente, come il Chernobyl (USA-GB, 2019). Concentrandosi su due (?) titoli specifici, l'analisi mostra come frammenti del passato siano in grado di arricchire la narrazione delle storie e di dare nuove opportunità nel ripensare il ruolo di archivi stessi. Lo scopo dell'articolo è rispondere alle seguenti domande: quali frammenti del passato vengono evidenziati nella narrazione e quali impressioni possono generare? Quante volte questi frammenti evocano la memoria condivisa di diverse coorti generazionali? In che modo le serie TV contribuiscono alla creazione e all'attivazione di un archivio culturale condiviso? In tutti questi esempi la nostalgia viene utilizzata come importante punto di riferimento, rivolgendosi ad un passato rappresentato, messo in scena, tramite dinamiche e aspetti produttivi che si ripercuotono non solo nella narrazione, ma anche sugli effetti emotivi immaginati nella audience. Si tratta di prodotti le cui caratteristiche stilistiche vanno comprese in quella produzione televisiva che Jason Mittell definisce “complex” (2015) capace di racchiudere, in un solo insieme, una quantità di variazioni della forma seriale non concesse dal formato tradizionale. In questi testi gli elementi legati alla nostalgia si rintracciano sia nei particolari su cui si sofferma la macchina da presa, sia nel contesto generale che viene in-formato da un passato – ormai remoto - che strizza l’occhio costantemente al presente. Lo studio che presentiamo prende in considerazione l’analisi di una serie tv, The Americans, ambientata fra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. Si tratta di un testo in cui la nostalgia emerge seguendo più livelli narrativi, attraverso oggetti, abiti, dinamiche relazionali, ma anche brani musicali, eventi, personaggi che rimandano a specifiche “biografie culturali” (Kopitoff 1986). L’ultima puntata della serie è dedicata alla narrazione della fine, seguendo più livelli e punti di vista. L’addio fra alcuni personaggi funziona da chiusura di diversi percorsi narrativi. Il dolore provocato dal distacco e la nostalgia che subito viene richiamata, sono le emozioni maggiormente rappresentate in scena. Allo stesso tempo, in maniera quasi speculare, l’effetto della fine provoca emozioni simili nelle audience osservate negli ambienti online, a testimonianza del fatto che la nostalgia apre a “uno spazio di negoziazione tra memoria personale e collettiva” (Fortunati, 2008). Dai forum, alle pagine Facebook e Instagram, molti sono gli spazi nei quali il pubblico esprime il proprio attaccamento alla serie tv, mostrando il proprio dispiacere per la conclusione della stessa. Sono ambienti osservati mediante l’uso di metodologie qualitative di tipo etnografico (Hine 2015). In essi, oltre a discussioni su The Americans, emergono molti aspetti connessi con il passato e la nostalgia. Si evidenziano, infatti, narrazioni di secondo livello nelle quali gli utenti sfruttano i tanti elementi che compongono il mondo possibile descritto nella serie tv per creare delle connessioni con momenti della propria vita privata. Su più piani viene perciò esplicitato il senso di appartenenza ad una comunità, reale o immaginaria, legata ad un passato condiviso, vissuto o conosciuto soprattutto grazie ai media (Boym 2001).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


