Nell’ultimo decennio, anche per effetto di influenze sovranazionali, la giurisprudenza costituzionale italiana ha profondamente ristrutturato il discorso giuridico sul potere punitivo, intensificando il proprio sindacato in una materia storicamente trattata con eccezionale deferenza. Questa nuova tendenza segna un progresso nella realizzazione del progetto costituzionale o se ne allontana? Per rispondere a tale domanda, il volume ripercorre le grandi linee dell’evoluzione del diritto costituzionale della punizione e analizza, alla luce delle basi filosofiche del costituzionalismo penale, le pratiche interpretative della dottrina e delle corti attraverso cui – a Costituzione formale invariata – è mutata nel tempo la Costituzione penale. Proprio su questo piano, infatti, le trasformazioni in corso hanno permesso di rimettere in moto il processo di costituzionalizzazione del potere di punire, a lungo ostacolato, nel contesto italiano, dall’egemonia culturale della scienza giuridica liberale. La tesi sostenuta nel libro è che il costituzionalismo, come dottrina filosofico-politica, militi per il definitivo superamento della Costituzione penale vivente del Novecento, a favore di una sua rilettura politicamente più inclusiva, che ne recuperi e valorizzi anche la dimensione sociale, fondata sull’uguaglianza e sulla giustizia sostanziale.
Bresciani, P.F. (2026). La costituzionalizzazione del potere di punire. Critica della Costituzione penale. Bologna : Bologna University Press [10.30682/sg350].
La costituzionalizzazione del potere di punire. Critica della Costituzione penale
Pier Francesco Bresciani
2026
Abstract
Nell’ultimo decennio, anche per effetto di influenze sovranazionali, la giurisprudenza costituzionale italiana ha profondamente ristrutturato il discorso giuridico sul potere punitivo, intensificando il proprio sindacato in una materia storicamente trattata con eccezionale deferenza. Questa nuova tendenza segna un progresso nella realizzazione del progetto costituzionale o se ne allontana? Per rispondere a tale domanda, il volume ripercorre le grandi linee dell’evoluzione del diritto costituzionale della punizione e analizza, alla luce delle basi filosofiche del costituzionalismo penale, le pratiche interpretative della dottrina e delle corti attraverso cui – a Costituzione formale invariata – è mutata nel tempo la Costituzione penale. Proprio su questo piano, infatti, le trasformazioni in corso hanno permesso di rimettere in moto il processo di costituzionalizzazione del potere di punire, a lungo ostacolato, nel contesto italiano, dall’egemonia culturale della scienza giuridica liberale. La tesi sostenuta nel libro è che il costituzionalismo, come dottrina filosofico-politica, militi per il definitivo superamento della Costituzione penale vivente del Novecento, a favore di una sua rilettura politicamente più inclusiva, che ne recuperi e valorizzi anche la dimensione sociale, fondata sull’uguaglianza e sulla giustizia sostanziale.| File | Dimensione | Formato | |
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