Nelle discipline più diverse è stato evi- denziato come la dimensione genera- tiva del conflitto sia progressivamente scomparsa dal discorso pubblico. Delle tante accezioni possibili del termine, cioè, si tende sempre di più a utilizzare quelle connesse alla distruzione dei con- tendenti, alla sopraffazione, alla guerra. Eppure il conflitto non deve necessaria- mente implicare prevaricazione. Il conflitto può essere una via per riconoscere le disuguaglianze e innescare mutamenti sociali positivi, animare i dibattiti, rende- re dinamici i territori.
Paolucci, C. (2025). Conflitto. Torino : Fondazione compagnia di San Paolo.
Conflitto
Paolucci Claudio
2025
Abstract
Nelle discipline più diverse è stato evi- denziato come la dimensione genera- tiva del conflitto sia progressivamente scomparsa dal discorso pubblico. Delle tante accezioni possibili del termine, cioè, si tende sempre di più a utilizzare quelle connesse alla distruzione dei con- tendenti, alla sopraffazione, alla guerra. Eppure il conflitto non deve necessaria- mente implicare prevaricazione. Il conflitto può essere una via per riconoscere le disuguaglianze e innescare mutamenti sociali positivi, animare i dibattiti, rende- re dinamici i territori.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Conflitto.pdf
accesso aperto
Descrizione: Capitolo
Tipo:
Versione (PDF) editoriale / Version Of Record
Licenza:
Licenza per accesso libero gratuito
Dimensione
392.15 kB
Formato
Adobe PDF
|
392.15 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


