La collana LARES. I linguaggi delle religioni pone al centro del proprio interesse epistemico la religione intesa – nella sua declinazione singolare (discorso improntato sull’esperienza del sacro) e plurale (manifestazioni storiche e relative specificità culturali) – come sistema di azione basato sulla comunicazione, secondo la celebre definizione di Kenneth Burke (The Rhetoric of Religion. Studies in Logology, Berkeley 1961). La collana intende dunque seguire un doppio filo di analisi, all’intersezione tra religione come discorso e linguaggio, in tutte le declinazioni che l’ambito inferenziale del termine riesce a evocare: linguaggio del sacro, della violenza, del disincanto, della salvezza, della persecuzione, della tolleranza, del dialogo, della disputa, della krisis, dello scisma, ecc., ma anche linguaggio nella sua accezione formale, come langue et parole, fisso nella struttura, liquido nell’uso, come i sistemi religiosi (e il sistema “religione”) a cui è rapportato.
Viscardi, G.P. (In stampa/Attività in corso). LARES. I linguaggi delle religioni Collana di Studi sulle Religioni dell’Antichità e della Tarda Antichità Strumenti, Storia, Tradizioni.
LARES. I linguaggi delle religioni Collana di Studi sulle Religioni dell’Antichità e della Tarda Antichità Strumenti, Storia, Tradizioni
Giuseppina Paola Viscardi
In corso di stampa
Abstract
La collana LARES. I linguaggi delle religioni pone al centro del proprio interesse epistemico la religione intesa – nella sua declinazione singolare (discorso improntato sull’esperienza del sacro) e plurale (manifestazioni storiche e relative specificità culturali) – come sistema di azione basato sulla comunicazione, secondo la celebre definizione di Kenneth Burke (The Rhetoric of Religion. Studies in Logology, Berkeley 1961). La collana intende dunque seguire un doppio filo di analisi, all’intersezione tra religione come discorso e linguaggio, in tutte le declinazioni che l’ambito inferenziale del termine riesce a evocare: linguaggio del sacro, della violenza, del disincanto, della salvezza, della persecuzione, della tolleranza, del dialogo, della disputa, della krisis, dello scisma, ecc., ma anche linguaggio nella sua accezione formale, come langue et parole, fisso nella struttura, liquido nell’uso, come i sistemi religiosi (e il sistema “religione”) a cui è rapportato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



