Molti studiosi sembrano non accorgersi dello iato incolmabile tra Peirce e Kant e, al contrario, vedono nella connessione tra universalità e particolarità della ragionevolezza concreta il segno di un inequivocabile trascendentalismo del tipo professato dalla Critica del Giudizio. Pertanto, per dimostrare la lontananza di Peirce dall’impostazione della terza Critica, vale la pena ricostruire il ruolo degli elementi connessi all’estetica all’interno di tutte le discipline che Peirce ascrive alla filosofia: fenomenologia, scienze normative e metafisica. Tale ricostruzione permette anche di ipotizzare una possibile nuova direzione filosofica che, anche se non presa da Peirce medesimo, ne rispetta l’impianto e si propone all’attuale quadro della filosofia.
Maddalena, G. (2016). "Non far violenza a nessuna parte dell'anatomia dell'anima". Peirce, l'estetica e la sintesi. Bogotà : Centro de Sistématica Peirceana.
"Non far violenza a nessuna parte dell'anatomia dell'anima". Peirce, l'estetica e la sintesi
MADDALENA, Giovanni
2016
Abstract
Molti studiosi sembrano non accorgersi dello iato incolmabile tra Peirce e Kant e, al contrario, vedono nella connessione tra universalità e particolarità della ragionevolezza concreta il segno di un inequivocabile trascendentalismo del tipo professato dalla Critica del Giudizio. Pertanto, per dimostrare la lontananza di Peirce dall’impostazione della terza Critica, vale la pena ricostruire il ruolo degli elementi connessi all’estetica all’interno di tutte le discipline che Peirce ascrive alla filosofia: fenomenologia, scienze normative e metafisica. Tale ricostruzione permette anche di ipotizzare una possibile nuova direzione filosofica che, anche se non presa da Peirce medesimo, ne rispetta l’impianto e si propone all’attuale quadro della filosofia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



