Il contributo chiarisce il significato di educazione/formazione di genere distinguendo tra socializzazione informale e pratiche intenzionali in ambito educativo-formativo. Definisce tali pratiche come interventi finalizzati a rendere consapevoli dei processi di costruzione dei ruoli di genere, a riconoscere e ridurre stereotipi legati a identità di genere e sessuali e a prevenire e contrastare la violenza di genere. Ricostruisce l’evoluzione del dibattito in Italia, in parallelo allo sviluppo degli studi di genere, fino alle prospettive intersezionali, e delinea obiettivi e declinazioni lungo l’arco di vita: decostruzione di pregiudizi e contrasto a bullismo sessista e omo-transfobico nei primi cicli scolastici; integrazione tra emozioni, sessualità e prevenzione della violenza in adolescenza; funzione orientativa nelle scelte formative e professionali; percorsi per adulti nei contesti organizzativi e dell’educazione permanente. In conclusione, nonostante le opposizioni “antigender”, l’educazione di genere è presentata come componente imprescindibile per promuovere rispetto, pari opportunità, inclusione e cittadinanza democratica.
Luppi, E. (2025). EDUCAZIONE/FORMAZIONE DI GENERE. Roma : Tipografia Salesiana Roma.
EDUCAZIONE/FORMAZIONE DI GENERE
Elena Luppi
2025
Abstract
Il contributo chiarisce il significato di educazione/formazione di genere distinguendo tra socializzazione informale e pratiche intenzionali in ambito educativo-formativo. Definisce tali pratiche come interventi finalizzati a rendere consapevoli dei processi di costruzione dei ruoli di genere, a riconoscere e ridurre stereotipi legati a identità di genere e sessuali e a prevenire e contrastare la violenza di genere. Ricostruisce l’evoluzione del dibattito in Italia, in parallelo allo sviluppo degli studi di genere, fino alle prospettive intersezionali, e delinea obiettivi e declinazioni lungo l’arco di vita: decostruzione di pregiudizi e contrasto a bullismo sessista e omo-transfobico nei primi cicli scolastici; integrazione tra emozioni, sessualità e prevenzione della violenza in adolescenza; funzione orientativa nelle scelte formative e professionali; percorsi per adulti nei contesti organizzativi e dell’educazione permanente. In conclusione, nonostante le opposizioni “antigender”, l’educazione di genere è presentata come componente imprescindibile per promuovere rispetto, pari opportunità, inclusione e cittadinanza democratica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


