L’articolo analizza l’anti-kantismo di Giovanni Vailati, mostrandone l’attualità filosofica a oltre un secolo di distanza. L’autore ricostruisce la critica vailatiana alla filosofia trascendentale di Kant a partire dal ruolo centrale attribuito alla pratica scientifica, alla storia delle scienze e al carattere operativo del pensiero matematico. In particolare, viene messo in luce come Vailati rifiuti la rigida distinzione kantiana tra analitico e sintetico e la concezione a priori delle forme della conoscenza, proponendo invece una visione pragmatista e storicista del sapere, in cui i concetti e le regole emergono dall’uso, dall’esperienza e dall’evoluzione delle pratiche cognitive. L’analisi del “gesto matematico” consente di chiarire il carattere creativo, sintetico e non meramente formale del ragionamento scientifico, anticipando temi che saranno sviluppati nel pragmatismo e nella filosofia della scienza del Novecento. L’articolo conclude che l’anti-kantismo di Vailati non va inteso come semplice negazione, ma come proposta positiva di un’alternativa epistemologica capace di superare il dualismo analitico-sintetico e di valorizzare il nesso tra logica, esperienza e storia.
Maddalena, G. (2009). L’attualità dell’anti-kantismo di Vailati. VILLASANTA : Casa Editrice Limina Mentis.
L’attualità dell’anti-kantismo di Vailati
MADDALENA, Giovanni
2009
Abstract
L’articolo analizza l’anti-kantismo di Giovanni Vailati, mostrandone l’attualità filosofica a oltre un secolo di distanza. L’autore ricostruisce la critica vailatiana alla filosofia trascendentale di Kant a partire dal ruolo centrale attribuito alla pratica scientifica, alla storia delle scienze e al carattere operativo del pensiero matematico. In particolare, viene messo in luce come Vailati rifiuti la rigida distinzione kantiana tra analitico e sintetico e la concezione a priori delle forme della conoscenza, proponendo invece una visione pragmatista e storicista del sapere, in cui i concetti e le regole emergono dall’uso, dall’esperienza e dall’evoluzione delle pratiche cognitive. L’analisi del “gesto matematico” consente di chiarire il carattere creativo, sintetico e non meramente formale del ragionamento scientifico, anticipando temi che saranno sviluppati nel pragmatismo e nella filosofia della scienza del Novecento. L’articolo conclude che l’anti-kantismo di Vailati non va inteso come semplice negazione, ma come proposta positiva di un’alternativa epistemologica capace di superare il dualismo analitico-sintetico e di valorizzare il nesso tra logica, esperienza e storia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



