I cataloghi nel MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) svolgono tradizionalmente il ruolo di sistemi di organizzazione del sapere, ovvero strumenti che descrivono e ordinano le risorse documentarie per supportare la ricerca dell’informazione e, auspicabilmente, il raggiungimento della conoscenza. Nell’era digitale i cataloghi sono database/datasets dotati di metadati, di variabile grado di complessità e dettaglio, interconnessi. Il loro obiettivo rimane quello di offrire all’utente percorsi di scoperta del sapere veicolato dalle fonti e di garantire l’accesso alla conoscenza in modo coerente con bisogni sempre più diversificati. Oggi, infatti, mentre aumenta la complessità, e anche la consistenza, dei dati, emergono nuove esigenze di utenti eterogenei, ma al contempo consapevoli, con bisogni di natura spesso interdisciplinare; utenti che desiderano risposte trasversali a dati del dominio MAB diversi per provenienza, formato, supporto e tipologia documentaria. In questo contesto si inserisce il paradigma dei LOD (Linked Open Data), che interpreta i cataloghi come nodi di un più ampio ‘Web dei dati’ per la costruzione di knowledge graphs nel cosiddetto LOD cloud.
Tomasi, F. (2026). Nuove prospettive di evoluzione per i cataloghi. Roma : ICCD.
Nuove prospettive di evoluzione per i cataloghi
F. Tomasi
2026
Abstract
I cataloghi nel MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) svolgono tradizionalmente il ruolo di sistemi di organizzazione del sapere, ovvero strumenti che descrivono e ordinano le risorse documentarie per supportare la ricerca dell’informazione e, auspicabilmente, il raggiungimento della conoscenza. Nell’era digitale i cataloghi sono database/datasets dotati di metadati, di variabile grado di complessità e dettaglio, interconnessi. Il loro obiettivo rimane quello di offrire all’utente percorsi di scoperta del sapere veicolato dalle fonti e di garantire l’accesso alla conoscenza in modo coerente con bisogni sempre più diversificati. Oggi, infatti, mentre aumenta la complessità, e anche la consistenza, dei dati, emergono nuove esigenze di utenti eterogenei, ma al contempo consapevoli, con bisogni di natura spesso interdisciplinare; utenti che desiderano risposte trasversali a dati del dominio MAB diversi per provenienza, formato, supporto e tipologia documentaria. In questo contesto si inserisce il paradigma dei LOD (Linked Open Data), che interpreta i cataloghi come nodi di un più ampio ‘Web dei dati’ per la costruzione di knowledge graphs nel cosiddetto LOD cloud.| File | Dimensione | Formato | |
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