Commento innovativo: Il contributo costituisce l'integrazione e la modificazione del commento dottrinale a seguito del c.d. "decreto correttivo" alla Riforma Cartabia, del processo civile. Si tratta di uno dei primi commenti strutturati alla moficiata fase prodromica all'esecuzione forzata e alla espropriazione in generale, con particolare riferimento alle comunicazioni elettroniche a mezzo PEC e alla ricerca telematica dei beni del debitore. L'innovazione del 2024 ha costituito una consistente modificazione della disciplina esecutiva, funzionale alla attuazione dei principi del PNRR, con particolre ricaduta sulla gestione telematica del processo civile, che implica un contraddittorio più fragile, basato sulla presunzione di conoscenza determinata dalla PEC e non più la ricezione della posta raccomandata. L'implementazione elettronica è sicuramente da approvare, ma la presunzione di conoscenza e la gestione delle banche dati pubbliche rischiana di instaurare un contraddittorio fragile, ove il debitore abbia dei problemi informatici o non sia abbastanza pratico, nonostante l'obbligatorietà della PEC, specialmente in un settore delicato come l'esecuzione forzata.

Canella, M.G. (2025). Commento agli arrt. 474-512 c.p.c. dopo il c.d. correttivo alla Riforma Cartabia. Milano : Wolter Kluwer Italia.

Commento agli arrt. 474-512 c.p.c. dopo il c.d. correttivo alla Riforma Cartabia

maria giulia canella
2025

Abstract

Commento innovativo: Il contributo costituisce l'integrazione e la modificazione del commento dottrinale a seguito del c.d. "decreto correttivo" alla Riforma Cartabia, del processo civile. Si tratta di uno dei primi commenti strutturati alla moficiata fase prodromica all'esecuzione forzata e alla espropriazione in generale, con particolare riferimento alle comunicazioni elettroniche a mezzo PEC e alla ricerca telematica dei beni del debitore. L'innovazione del 2024 ha costituito una consistente modificazione della disciplina esecutiva, funzionale alla attuazione dei principi del PNRR, con particolre ricaduta sulla gestione telematica del processo civile, che implica un contraddittorio più fragile, basato sulla presunzione di conoscenza determinata dalla PEC e non più la ricezione della posta raccomandata. L'implementazione elettronica è sicuramente da approvare, ma la presunzione di conoscenza e la gestione delle banche dati pubbliche rischiana di instaurare un contraddittorio fragile, ove il debitore abbia dei problemi informatici o non sia abbastanza pratico, nonostante l'obbligatorietà della PEC, specialmente in un settore delicato come l'esecuzione forzata.
2025
Commentario breve al codice di procedura civile X edizione - Appendice
77
83
Canella, M.G. (2025). Commento agli arrt. 474-512 c.p.c. dopo il c.d. correttivo alla Riforma Cartabia. Milano : Wolter Kluwer Italia.
Canella, Maria Giulia
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1039494
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact