Negli ultimi trent’anni, una serie di trasformazioni geopolitiche di rilievo – tra cui la pandemia di COVID-19, la guerra in Ucraina, la cosiddetta “crisi dei rifugiati”, i movimenti di popolazione successivi ai conflitti post-jugoslavi, le migrazioni di ritorno, il turismo e l’espansione delle economie dell’aiuto internazionale – ha dato forma a configurazioni di mobilità complesse e stratificate, che collegano l’Europa orientale a più ampi circuiti globali. Muovendo dai contributi degli studi sulla mobilità, questa sezione tematica analizza le interconnessioni tra queste diverse forme di movimento, proponendosi di superare dicotomie consolidate come quelle tra migrazione interna e internazionale, transito e ritorno, o spostamenti volontari e forzati. Attraverso una prospettiva di area studies, il focus è posto sulla riconfigurazione intrecciata e gerarchica dei confini e sui regimi di mobilità differenziati a cui migranti e non-migranti sono sottoposti. In questo scenario in continua trasformazione, il monografico raccoglie contributi etnografici dedicati a Bosnia-Erzegovina, Romania e Moldova mostrano come mobilità interrelate siano inscritte nei regimi globali della mobilità. Allo stesso tempo, essi mettono in luce le categorie emiche, le temporalità e gli immaginari attraverso cui gli attori locali interpretano e negoziano esperienze di mobilità – o di immobilità – all’interno di specifici contesti storici e sociali. Nel mettere in dialogo queste prospettive, la sezione tematica intende offrire un contributo sia agli area studies sia al più ampio dibattito antropologico sulla mobilità.
Cingolani, P., Lofranco, Z.T., Tarabusi, F. (2025). Mobilità interconnesse e trasformazioni del sociale nello spazio est europeo. Marsiglia : OpenEdition Journals [10.4000/15ei2].
Mobilità interconnesse e trasformazioni del sociale nello spazio est europeo
Cingolani Pietro;Lofranco Tiziana Zaira;Tarabusi Federica
2025
Abstract
Negli ultimi trent’anni, una serie di trasformazioni geopolitiche di rilievo – tra cui la pandemia di COVID-19, la guerra in Ucraina, la cosiddetta “crisi dei rifugiati”, i movimenti di popolazione successivi ai conflitti post-jugoslavi, le migrazioni di ritorno, il turismo e l’espansione delle economie dell’aiuto internazionale – ha dato forma a configurazioni di mobilità complesse e stratificate, che collegano l’Europa orientale a più ampi circuiti globali. Muovendo dai contributi degli studi sulla mobilità, questa sezione tematica analizza le interconnessioni tra queste diverse forme di movimento, proponendosi di superare dicotomie consolidate come quelle tra migrazione interna e internazionale, transito e ritorno, o spostamenti volontari e forzati. Attraverso una prospettiva di area studies, il focus è posto sulla riconfigurazione intrecciata e gerarchica dei confini e sui regimi di mobilità differenziati a cui migranti e non-migranti sono sottoposti. In questo scenario in continua trasformazione, il monografico raccoglie contributi etnografici dedicati a Bosnia-Erzegovina, Romania e Moldova mostrano come mobilità interrelate siano inscritte nei regimi globali della mobilità. Allo stesso tempo, essi mettono in luce le categorie emiche, le temporalità e gli immaginari attraverso cui gli attori locali interpretano e negoziano esperienze di mobilità – o di immobilità – all’interno di specifici contesti storici e sociali. Nel mettere in dialogo queste prospettive, la sezione tematica intende offrire un contributo sia agli area studies sia al più ampio dibattito antropologico sulla mobilità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



