«L"arte è ingegniosa machinatrice di strane e argutissime opre» che fanno «ingelosir la Natura», scrive Emanuele Tesauro: macchine teatrali che simulano «mari ondeggianti, e selve mobili», automata come le colombe meccaniche di Archita, «ucelli insensati che non son vivi, e pur volano», ma anche costumi e coreografie che trasformano il corpo in «metafora attuosa», illusioni prospettiche ed emblemi che adornano sale e apparati mentre «insegnano documenti utili alla vita humana. Questi passi del Cannocchiale aristotelico (Torino, 1654) – trattato sullo stile e sulla concezione retorica e allegorica di età barocca – hanno fornito il punto di partenza e il perno intorno al quale far avvolgere le diverse indagini e sviluppi teorici al centro del convegno internazionale "Arguzia/ Natura/Artificio. Ingenuity and Contraptions in Baroque Arts and Literature", tenutosi a Bologna nel 2024 nell'ambito del progetto Marie Skłodowska-Curie ANIMATE. In continuità con esso, questo numero di «Ricerche di storia dell"arte» indaga le argutezze – strategie figurative e retoriche, protese alla destabilizzazione sensoriale e intellettuale degli osservatori – dispiegate nelle arti del Barocco per rappresentare e ridisegnare il rapporto tra natura e artificio, materia e afflato mimetico, percezione e illusione.
Cavicchioli, S., Daniele, E. (2025). Arguzia/Natura/Artificio. «Humano ingegno» e congegni in età barocca. Roma : Carocci.
Arguzia/Natura/Artificio. «Humano ingegno» e congegni in età barocca
Sonia Cavicchioli;Elisa Daniele
2025
Abstract
«L"arte è ingegniosa machinatrice di strane e argutissime opre» che fanno «ingelosir la Natura», scrive Emanuele Tesauro: macchine teatrali che simulano «mari ondeggianti, e selve mobili», automata come le colombe meccaniche di Archita, «ucelli insensati che non son vivi, e pur volano», ma anche costumi e coreografie che trasformano il corpo in «metafora attuosa», illusioni prospettiche ed emblemi che adornano sale e apparati mentre «insegnano documenti utili alla vita humana. Questi passi del Cannocchiale aristotelico (Torino, 1654) – trattato sullo stile e sulla concezione retorica e allegorica di età barocca – hanno fornito il punto di partenza e il perno intorno al quale far avvolgere le diverse indagini e sviluppi teorici al centro del convegno internazionale "Arguzia/ Natura/Artificio. Ingenuity and Contraptions in Baroque Arts and Literature", tenutosi a Bologna nel 2024 nell'ambito del progetto Marie Skłodowska-Curie ANIMATE. In continuità con esso, questo numero di «Ricerche di storia dell"arte» indaga le argutezze – strategie figurative e retoriche, protese alla destabilizzazione sensoriale e intellettuale degli osservatori – dispiegate nelle arti del Barocco per rappresentare e ridisegnare il rapporto tra natura e artificio, materia e afflato mimetico, percezione e illusione.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Cavicchioli_+Daniele_Arguzia_Natura_Artificio.pdf
accesso aperto
Descrizione: Editoriale (Curatela)
Tipo:
Versione (PDF) editoriale / Version Of Record
Licenza:
Licenza per accesso libero gratuito
Dimensione
79.3 kB
Formato
Adobe PDF
|
79.3 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



