L’ambito di questo sforzo congiunto è il progetto PRIN-2022, Navigating West African Experiences of Difficult Homecoming. Se l’ambizione iniziale della ricerca era concentrarsi sulle dinamiche che in Africa Occidentale scaturiscono da quelli che abbiamo chiamato ritorni difficili, è apparso subito evidente la necessità di ampliare lo sguardo ad altri contesti geografici, Italia inclusa. In questo spirito, il presente fascicolo raccoglie, oltre a una serie di studi focalizzati sul Senegal sud-orientale e il confinante Gambia, anche i risultati di ricerche condotte in Romania, Capo-Verde, Bosnia-Erzegovina e Italia. L’intento è costruire un dialogo fra le diverse declinazioni delle migrazioni di ritorno e le loro implicazioni sulle traiettorie e strategie di mobilità, sulle relazioni parentali e di lavoro, nonché sulle politiche di governo delle migrazioni: dall’esternalizzazione delle frontiere orientali e meridionali dell’Unione Europea ai cambiamenti nelle pratiche e nei discorsi legati all’accoglienza di migranti e rifugiati e, più in generale, all’intervento umanitario in questo ventunesimo secolo. Rivelando connessioni inattese fra casi studio apparentemente distanti in Africa Occidentale, Europa Orientale e nel contesto mediterraneo, l’obiettivo è mostrare come i ritorni siano parte di traiettorie di mobilità più ampie, caratterizzate da incertezza, circolarità e negoziazioni quotidiane all’interno di processi relazionali dai risvolti politici tanto quanto affettivi. Le tensioni tra desiderio di mobilità, aspettative familiari, pratiche lavorative informali e regimi amministrativi vengono così affrontate da diverse prospettive, generando un quadro ricco e dinamico.
Bellagamba, A., Riccio, B. (2025). Deportazioni, rimpatri e ritorni “volontari” assistiti. Antropologia delle migrazioni di ritorno. Bologna : CLUEB.
Deportazioni, rimpatri e ritorni “volontari” assistiti. Antropologia delle migrazioni di ritorno
Riccio B.
2025
Abstract
L’ambito di questo sforzo congiunto è il progetto PRIN-2022, Navigating West African Experiences of Difficult Homecoming. Se l’ambizione iniziale della ricerca era concentrarsi sulle dinamiche che in Africa Occidentale scaturiscono da quelli che abbiamo chiamato ritorni difficili, è apparso subito evidente la necessità di ampliare lo sguardo ad altri contesti geografici, Italia inclusa. In questo spirito, il presente fascicolo raccoglie, oltre a una serie di studi focalizzati sul Senegal sud-orientale e il confinante Gambia, anche i risultati di ricerche condotte in Romania, Capo-Verde, Bosnia-Erzegovina e Italia. L’intento è costruire un dialogo fra le diverse declinazioni delle migrazioni di ritorno e le loro implicazioni sulle traiettorie e strategie di mobilità, sulle relazioni parentali e di lavoro, nonché sulle politiche di governo delle migrazioni: dall’esternalizzazione delle frontiere orientali e meridionali dell’Unione Europea ai cambiamenti nelle pratiche e nei discorsi legati all’accoglienza di migranti e rifugiati e, più in generale, all’intervento umanitario in questo ventunesimo secolo. Rivelando connessioni inattese fra casi studio apparentemente distanti in Africa Occidentale, Europa Orientale e nel contesto mediterraneo, l’obiettivo è mostrare come i ritorni siano parte di traiettorie di mobilità più ampie, caratterizzate da incertezza, circolarità e negoziazioni quotidiane all’interno di processi relazionali dai risvolti politici tanto quanto affettivi. Le tensioni tra desiderio di mobilità, aspettative familiari, pratiche lavorative informali e regimi amministrativi vengono così affrontate da diverse prospettive, generando un quadro ricco e dinamico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


