Con "sguardo rinnovato" si intendono i nuovi orizzonti estetici, culturali e di fruizione, che caratterizzano le mostre di architettura nel primo novecento. La vicenda di questa esposizione in Italia si sviluppa attraverso narrazioni diverse, costruite in base a obiettivi specifici e caratterizzate da modalità di display a scale differenti. Si tratta di un'osservatorio privilegiato per comprendere come si siano trasformati gli atteggiamenti sociali e critici nei confronti di questioni cruciali, quali l'identità culturali italiana nel rapporto con altre nazioni, la ricerca di inediti equilibri tra spazi pubblici e privati o l'attenzione verso un rapido mutamento delle condizioni dell'abitare urbano. Rielaborazione di linguaggi spesso radicalmente nuovi da parte di architetti e curatori trova nell'esposizioni un luogo privilegiato di sperimentazione di promozione. Il rinnovamento dello sguardo del pubblico è favorito sia dal rilievo assunto da riviste come Domus e Casabella sia dalla diffusione di una serie di mezzi di riproduzione ormai a servizio di un patrimonio italiano che proprio allora si andava costruendo come Heritage.contribuendo alla formazione dei nuovi cittadini, le mostre del primo novecento non rappresentano soltanto laboratori di gusto e palestre di modernità, ma costituiscono anche occasioni di confronto culturale e ideologico, capaci di dare voce alle aspirazioni e alle contraddizioni della società italiana del tempo.
Costa, S., Lena, A.P., Rosellini, A. (2025). Lo sguardo rinnovato. Il racconto sull’architettura nelle mostre del primo Novecento tra continuità e sperimentazione. Milano : Skira [10.60923/books/30].
Lo sguardo rinnovato. Il racconto sull’architettura nelle mostre del primo Novecento tra continuità e sperimentazione
Sandra Costa;Alessandro Paolo Lena;Anna Rosellini
2025
Abstract
Con "sguardo rinnovato" si intendono i nuovi orizzonti estetici, culturali e di fruizione, che caratterizzano le mostre di architettura nel primo novecento. La vicenda di questa esposizione in Italia si sviluppa attraverso narrazioni diverse, costruite in base a obiettivi specifici e caratterizzate da modalità di display a scale differenti. Si tratta di un'osservatorio privilegiato per comprendere come si siano trasformati gli atteggiamenti sociali e critici nei confronti di questioni cruciali, quali l'identità culturali italiana nel rapporto con altre nazioni, la ricerca di inediti equilibri tra spazi pubblici e privati o l'attenzione verso un rapido mutamento delle condizioni dell'abitare urbano. Rielaborazione di linguaggi spesso radicalmente nuovi da parte di architetti e curatori trova nell'esposizioni un luogo privilegiato di sperimentazione di promozione. Il rinnovamento dello sguardo del pubblico è favorito sia dal rilievo assunto da riviste come Domus e Casabella sia dalla diffusione di una serie di mezzi di riproduzione ormai a servizio di un patrimonio italiano che proprio allora si andava costruendo come Heritage.contribuendo alla formazione dei nuovi cittadini, le mostre del primo novecento non rappresentano soltanto laboratori di gusto e palestre di modernità, ma costituiscono anche occasioni di confronto culturale e ideologico, capaci di dare voce alle aspirazioni e alle contraddizioni della società italiana del tempo.| File | Dimensione | Formato | |
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