Il confronto tra le differenti rappresentazioni del passato presentate nei musei e nei memoriali, così come lo studio delle 'tracce' e dei 'segni' lasciati nella città offrono, rispetto al quadro emergente dai media, uno sguardo più complesso delle dinamiche e politiche della memoria che hanno a oggetto il passato della DDR. In primo luogo, vengono alla luce le linee di tensione tra i diversi attori sociali - istituzioni, associazioni, privati - il cui oggetto del contendere sono i differenti e molteplici immaginari di 'identità collettive' e costruzioni 'dell'altro' che circolano nell'arena pubblica. Secondo, le narrazioni presenti nei musei che si occupano del vissuto quotidiano mettono in crisi l'idea di una (n)ostalgia come desiderio di ritorno al passato e incapacità di vivere nel presente. Tale analisi consente infine di riflettere su alcune problematiche che, benché nel testo specificatamente legate al territorio tedesco, possono riguardare anche altri casi di studio: la funzione delle narrazioni 'marginali' per la memoria pubblica; la messa in luce della complessa relazione tra ricordo della dittatura e ricordo del quotidiano e la costruzione di una identità e di una memoria in-comune a partire dal riconoscimento di differenti esperienze storiche e quotidiane.

Luoghi della memoria e identità collettive. La rielaborazione del passato tedesco orientale

GRUNING, BARBARA
2010

Abstract

Il confronto tra le differenti rappresentazioni del passato presentate nei musei e nei memoriali, così come lo studio delle 'tracce' e dei 'segni' lasciati nella città offrono, rispetto al quadro emergente dai media, uno sguardo più complesso delle dinamiche e politiche della memoria che hanno a oggetto il passato della DDR. In primo luogo, vengono alla luce le linee di tensione tra i diversi attori sociali - istituzioni, associazioni, privati - il cui oggetto del contendere sono i differenti e molteplici immaginari di 'identità collettive' e costruzioni 'dell'altro' che circolano nell'arena pubblica. Secondo, le narrazioni presenti nei musei che si occupano del vissuto quotidiano mettono in crisi l'idea di una (n)ostalgia come desiderio di ritorno al passato e incapacità di vivere nel presente. Tale analisi consente infine di riflettere su alcune problematiche che, benché nel testo specificatamente legate al territorio tedesco, possono riguardare anche altri casi di studio: la funzione delle narrazioni 'marginali' per la memoria pubblica; la messa in luce della complessa relazione tra ricordo della dittatura e ricordo del quotidiano e la costruzione di una identità e di una memoria in-comune a partire dal riconoscimento di differenti esperienze storiche e quotidiane.
191
9788843056972
B. Grüning
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