Attraversare il paesaggio urbano come espressione e affermazione di sé. È il movimento, eversivo, energico, della protagonista della serie televisiva "La fantastica signora Maisel" (The Marvelous Mrs. Maisel, Prime Video, 2017-23). Il suo percorso interseca vari punti della geografia culturale della metropoli: dagli spazi più prestigiosi dell’entertainment, come Carnegie Hall, a luoghi di reputazione assai peggiore, come un club per spogliarelliste. Il movimento si amplia ulteriormente a Miami e nelle montagne Catskills, incorporando via via sfere chiave della tradizione comica ebraico-americana. La parabola della signora Maisel ha alle spalle figure di comiche ebree storiche. Joan Rivers ed Elaine May, in particolare, avevano calcato in quel periodo i grandi e piccoli teatri americani, a partire dai club del Greenwich Village. Pongo l’attenzione su un aspetto ancora negletto dell’analisi della relazione tra fiction televisiva, dimensione femminile e spazio. Ossia il movimento del corpo vestito e perciò il costume, scarsamente preso in considerazione dagli studi sull’umorismo americano che si sono occupati di vis comica femminile. D’altro canto, gli studi che si sono addentrati nel potere eversivo del glamour in termini di politiche di genere, raramente ne hanno messo in evidenza l’aspetto umoristico.
Pesce, S. (2025). Il cammino della stand-up comedian. Traiettorie, gesti e abiti in The Marvellous Mrs Maisel. Pisa : Edizioni ETS.
Il cammino della stand-up comedian. Traiettorie, gesti e abiti in The Marvellous Mrs Maisel
Sara Pesce
2025
Abstract
Attraversare il paesaggio urbano come espressione e affermazione di sé. È il movimento, eversivo, energico, della protagonista della serie televisiva "La fantastica signora Maisel" (The Marvelous Mrs. Maisel, Prime Video, 2017-23). Il suo percorso interseca vari punti della geografia culturale della metropoli: dagli spazi più prestigiosi dell’entertainment, come Carnegie Hall, a luoghi di reputazione assai peggiore, come un club per spogliarelliste. Il movimento si amplia ulteriormente a Miami e nelle montagne Catskills, incorporando via via sfere chiave della tradizione comica ebraico-americana. La parabola della signora Maisel ha alle spalle figure di comiche ebree storiche. Joan Rivers ed Elaine May, in particolare, avevano calcato in quel periodo i grandi e piccoli teatri americani, a partire dai club del Greenwich Village. Pongo l’attenzione su un aspetto ancora negletto dell’analisi della relazione tra fiction televisiva, dimensione femminile e spazio. Ossia il movimento del corpo vestito e perciò il costume, scarsamente preso in considerazione dagli studi sull’umorismo americano che si sono occupati di vis comica femminile. D’altro canto, gli studi che si sono addentrati nel potere eversivo del glamour in termini di politiche di genere, raramente ne hanno messo in evidenza l’aspetto umoristico.| File | Dimensione | Formato | |
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