L’articolo analizza la serie Cloaca di Wim Delvoye come dispositivo artistico che simula il processo digestivo umano producendo escrementi artificiali. Ripercorrendo le principali interpretazioni critiche — dalla tradizione scatologica alla bioarte, dalla psicoanalisi alla critica del capitalismo — il testo prende le distanze da una lettura puramente provocatoria o scientifica. Cloaca è interpretata come una “bioarte for dummies”: una simulazione funzionale che non restituisce il Reale ma lo evacua. Attraverso riferimenti agli automi storici e alla dimensione ludica e regressiva dell’opera, Delvoye emerge come autore di una macchina ironica e controllata, metafora di una creazione (artistica) assimilata alla digestione.
Tartarini, C. (2025). Cloache for dummies. Artifecalità e regressioni ludiche. Venezia : Engramma [10.82016/EE928].
Cloache for dummies. Artifecalità e regressioni ludiche
Tartarini, C.
2025
Abstract
L’articolo analizza la serie Cloaca di Wim Delvoye come dispositivo artistico che simula il processo digestivo umano producendo escrementi artificiali. Ripercorrendo le principali interpretazioni critiche — dalla tradizione scatologica alla bioarte, dalla psicoanalisi alla critica del capitalismo — il testo prende le distanze da una lettura puramente provocatoria o scientifica. Cloaca è interpretata come una “bioarte for dummies”: una simulazione funzionale che non restituisce il Reale ma lo evacua. Attraverso riferimenti agli automi storici e alla dimensione ludica e regressiva dell’opera, Delvoye emerge come autore di una macchina ironica e controllata, metafora di una creazione (artistica) assimilata alla digestione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


