In moltissime interviste, John Lennon (che, non va dimenticato, proviene da studi artistici, per quanto disordinati) ha riconosciuto il proprio debito nei confronti del surrealismo, soprattutto pittorico. Mentre i suoi racconti sono stati accostati al nonsense di Lewis Carroll e Edward Lear e, per quanto concerne le invenzioni verbali e i neologismi, al Joyce di Finnegan’s Wake (romanzo che, peraltro, Lennon dichiarava di avere abbandonato dopo le prime pagine), immagini surreali, ispirate alla pittura di Dalì, Max Ernst e Magritte, si ritrovano in molte sue canzoni, dalle famosissime Lucy in the Sky with Diamonds e I’m the Walrus ai testi ispirati all’esperienza dell’LSD contenuti nell’album Revolver. Tuttavia, anche in altre canzoni dei Beatles, solitamente non attribuite a Lennon, appaiono elementi apparentemente surreali: è questo il caso, per esempio, di Penny Lane ed Eleanor Rigby di McCartney. Scopo del mio lavoro è verificare come il processo di dis-realizzazione del reale presente nei testi dei Beatles sia accelerato, nel caso di Lennon, dall’influsso del surrealismo del primo Novecento, mentre, in quello di McCartney, sia frutto piuttosto della frequentazione delle avanguardie pittoriche e musicali a lui coeve.

Albertazzi, S. (2025). “Pioggia incessante in un bicchiere di carta. Immagini surrealiste nelle canzoni di John Lennon per i Beatles”. Bari : Cacucci,.

“Pioggia incessante in un bicchiere di carta. Immagini surrealiste nelle canzoni di John Lennon per i Beatles”

silvia albertazzi
2025

Abstract

In moltissime interviste, John Lennon (che, non va dimenticato, proviene da studi artistici, per quanto disordinati) ha riconosciuto il proprio debito nei confronti del surrealismo, soprattutto pittorico. Mentre i suoi racconti sono stati accostati al nonsense di Lewis Carroll e Edward Lear e, per quanto concerne le invenzioni verbali e i neologismi, al Joyce di Finnegan’s Wake (romanzo che, peraltro, Lennon dichiarava di avere abbandonato dopo le prime pagine), immagini surreali, ispirate alla pittura di Dalì, Max Ernst e Magritte, si ritrovano in molte sue canzoni, dalle famosissime Lucy in the Sky with Diamonds e I’m the Walrus ai testi ispirati all’esperienza dell’LSD contenuti nell’album Revolver. Tuttavia, anche in altre canzoni dei Beatles, solitamente non attribuite a Lennon, appaiono elementi apparentemente surreali: è questo il caso, per esempio, di Penny Lane ed Eleanor Rigby di McCartney. Scopo del mio lavoro è verificare come il processo di dis-realizzazione del reale presente nei testi dei Beatles sia accelerato, nel caso di Lennon, dall’influsso del surrealismo del primo Novecento, mentre, in quello di McCartney, sia frutto piuttosto della frequentazione delle avanguardie pittoriche e musicali a lui coeve.
2025
Le avanguardie storiche e contemporanee: decostruzione e nuovi miti
107
115
Albertazzi, S. (2025). “Pioggia incessante in un bicchiere di carta. Immagini surrealiste nelle canzoni di John Lennon per i Beatles”. Bari : Cacucci,.
Albertazzi, Silvia
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