«Deve sapere che abbiamo tutti come tre corde d’orologio in testa. La seria, la civile, la pazza». Così Ciampa nel Berretto a sonagli di Pirandello spiegava alla signora Beatrice come funziona la mente nella relazione tra le persone in società. E alla «corda pazza» di Pirandello Leonardo Sciascia intitolò nel 1970 una raccolta di saggi tra letteratura e indagine civile sulla sua Sicilia. Queste nobili ascendenze evocano le finalità e i percorsi di questa nuova collana. Tre rimarranno le corde anche nella sua concreta articolazione: la collana attiverà la corda «seria» (utile a «chiarire, a rimettere le cose a posto») e anche la «civile» (che insegna il rispetto e tiene a bada la violenza); e privilegerà la «pazza», che diventa per noi sinonimo di fantasia e immaginazione, di libertà nella costruzione del discorso, di originalità negli attraversamenti tra spazi disciplinari e ambiti discorsivi: tra argomenti, tradizioni, concetti. La collana è diretta da Alberto Burgio e Marina Lalatta Costerbosa, affiancati da un Comitato scientifico di profilo internazionale. Ospiterà studi e testi e si organizzerà in sei sezioni: figure; questioni aperte; testi; critica; intersezioni; ricostruzioni. La scrittura sarà sempre rigorosa ma non specialistica. Il progetto grafico è di Andrea Wöhr e H. Peter Vogel.
Lalatta, M. (In stampa/Attività in corso). la corda pazza.
la corda pazza
Marina Lalatta
In corso di stampa
Abstract
«Deve sapere che abbiamo tutti come tre corde d’orologio in testa. La seria, la civile, la pazza». Così Ciampa nel Berretto a sonagli di Pirandello spiegava alla signora Beatrice come funziona la mente nella relazione tra le persone in società. E alla «corda pazza» di Pirandello Leonardo Sciascia intitolò nel 1970 una raccolta di saggi tra letteratura e indagine civile sulla sua Sicilia. Queste nobili ascendenze evocano le finalità e i percorsi di questa nuova collana. Tre rimarranno le corde anche nella sua concreta articolazione: la collana attiverà la corda «seria» (utile a «chiarire, a rimettere le cose a posto») e anche la «civile» (che insegna il rispetto e tiene a bada la violenza); e privilegerà la «pazza», che diventa per noi sinonimo di fantasia e immaginazione, di libertà nella costruzione del discorso, di originalità negli attraversamenti tra spazi disciplinari e ambiti discorsivi: tra argomenti, tradizioni, concetti. La collana è diretta da Alberto Burgio e Marina Lalatta Costerbosa, affiancati da un Comitato scientifico di profilo internazionale. Ospiterà studi e testi e si organizzerà in sei sezioni: figure; questioni aperte; testi; critica; intersezioni; ricostruzioni. La scrittura sarà sempre rigorosa ma non specialistica. Il progetto grafico è di Andrea Wöhr e H. Peter Vogel.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


