Il museo è un’istituzione dedicata alla conservazione della memoria, che viene preservata attraverso la raccolta, la tutela, l’interpretazione e l’esposizione del pa- trimonio culturale, sia materiale che immateriale. Tuttavia, non tutto il patrimonio è sempre accessibile, documentato o fruibile, né il museo è l’unico ente capace di garantirne la sopravvivenza. Il design, grazie alle tecnologie digitali, può contri- buire alla conservazione e valorizzazione di patrimoni che, per motivi ambientali, sociali o storici, sono stati ad esempio smembrati, celati o perduti. Attraverso l’analisi di casi studio, sono state identificate cinque tipologie di patrimoni in emergenza: patrimonio scomparso, smembrato, sottratto, effimero e non fruibile. Il contributo evidenzia come il design, in collaborazione con altre discipline, possa affiancare alla conservazione tradizionale l’emersione, la rico- struzione e la valorizzazione di una memoria fragile ed effimera, recuperando e restituendo valore a quei patrimoni la cui sopravvivenza è garantita dal digitale.
Gasparotto, S., Lengua, M. (2025). Preservare, ricordare, svelare. Design per la ricostruzione digitale della memoria.. Milano : Giunti.
Preservare, ricordare, svelare. Design per la ricostruzione digitale della memoria.
Silvia Gasparotto;Margo Lengua
2025
Abstract
Il museo è un’istituzione dedicata alla conservazione della memoria, che viene preservata attraverso la raccolta, la tutela, l’interpretazione e l’esposizione del pa- trimonio culturale, sia materiale che immateriale. Tuttavia, non tutto il patrimonio è sempre accessibile, documentato o fruibile, né il museo è l’unico ente capace di garantirne la sopravvivenza. Il design, grazie alle tecnologie digitali, può contri- buire alla conservazione e valorizzazione di patrimoni che, per motivi ambientali, sociali o storici, sono stati ad esempio smembrati, celati o perduti. Attraverso l’analisi di casi studio, sono state identificate cinque tipologie di patrimoni in emergenza: patrimonio scomparso, smembrato, sottratto, effimero e non fruibile. Il contributo evidenzia come il design, in collaborazione con altre discipline, possa affiancare alla conservazione tradizionale l’emersione, la rico- struzione e la valorizzazione di una memoria fragile ed effimera, recuperando e restituendo valore a quei patrimoni la cui sopravvivenza è garantita dal digitale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


