Per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Museo Galileo pubblica sul proprio sito web una straordinaria mostra virtuale, dal titolo Scienziati di tutta Italia, unitevi! I congressi dei naturalisti italiani fra scienza e politica. Per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che illustra il contributo degli scienziati italiani al processo unitario. Il sito è attivo a questo indirizzo: http://mostre.museogalileo.it/congressiscienziati/. Curata da Marco Beretta, vicedirettore del Museo, la mostra virtuale, presentata in anteprima al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la sua recente visita all’istituzione fiorentina, rende fruibile l’eccezionale raccolta documentale e iconografica (stampe, dipinti, busti, medaglie) relativa ai Congressi degli scienziati italiani tra 1839 e 1875, conservata nella biblioteca del Museo Galileo: 36 filze contenenti migliaia di carte manoscritte, per lo più inedite. Di particolare interesse i documenti, interamente inediti, della riunione di Venezia (1847), la nona della serie che fu interrotta dalla polizia austriaca. Dopo una pausa non breve, i Congressi degli scienziati ripresero solo dopo l’Unità d’Italia: nel 1861 a Firenze, l’anno dopo a Siena, nel 1873 a Roma e infine nel 1875 a Palermo. Gli scienziati italiani rafforzarono le spinte unitarie, fra aspirazioni di egemonia culturale e diffusione di una rinnovata cultura scientifica, manifestando una quasi unanime partecipazione allo spirito del Risorgimento. Tra gli obiettivi enunciati nelle riunioni, spiccano quelli sull’adozione del sistema metrico decimale, l’uniformazione delle statistiche in campo sanitario, l’elaborazione di una carta geologica dell’Italia e la pubblicazione di una Farmacopea uniforme italiana. Nel congresso del 1873 il grande chimico Stanislao Cannizzaro propose di istituire la Società Italiana per il Progresso delle Scienze, attiva ancora oggi.

Scienziati di tutta Italia, unitevi! I congressi dei naturalisti italiani fra scienza e politica

BERETTA, MARCO
2011

Abstract

Per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Museo Galileo pubblica sul proprio sito web una straordinaria mostra virtuale, dal titolo Scienziati di tutta Italia, unitevi! I congressi dei naturalisti italiani fra scienza e politica. Per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che illustra il contributo degli scienziati italiani al processo unitario. Il sito è attivo a questo indirizzo: http://mostre.museogalileo.it/congressiscienziati/. Curata da Marco Beretta, vicedirettore del Museo, la mostra virtuale, presentata in anteprima al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la sua recente visita all’istituzione fiorentina, rende fruibile l’eccezionale raccolta documentale e iconografica (stampe, dipinti, busti, medaglie) relativa ai Congressi degli scienziati italiani tra 1839 e 1875, conservata nella biblioteca del Museo Galileo: 36 filze contenenti migliaia di carte manoscritte, per lo più inedite. Di particolare interesse i documenti, interamente inediti, della riunione di Venezia (1847), la nona della serie che fu interrotta dalla polizia austriaca. Dopo una pausa non breve, i Congressi degli scienziati ripresero solo dopo l’Unità d’Italia: nel 1861 a Firenze, l’anno dopo a Siena, nel 1873 a Roma e infine nel 1875 a Palermo. Gli scienziati italiani rafforzarono le spinte unitarie, fra aspirazioni di egemonia culturale e diffusione di una rinnovata cultura scientifica, manifestando una quasi unanime partecipazione allo spirito del Risorgimento. Tra gli obiettivi enunciati nelle riunioni, spiccano quelli sull’adozione del sistema metrico decimale, l’uniformazione delle statistiche in campo sanitario, l’elaborazione di una carta geologica dell’Italia e la pubblicazione di una Farmacopea uniforme italiana. Nel congresso del 1873 il grande chimico Stanislao Cannizzaro propose di istituire la Società Italiana per il Progresso delle Scienze, attiva ancora oggi.
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