Il saggio ripercorre l’esperienza del giornalino scolastico di Bruno Ciari, collocandola nel solco della pedagogia di Célestin Freinet, che pone al centro la libera espressione, la cooperazione e il diritto alla parola del bambino. Tecniche come la tipografia e la scrittura collettiva trasformano gli alunni in protagonisti del loro apprendimento, permettendo loro di comunicare, riflettere e condividere esperienze. Attraverso il giornalino, gli studenti sviluppano competenze linguistiche, critiche e sociali, imparando a organizzare idee, collaborare e costruire una conoscenza dal valore comunitario. L’esperienza del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), cui Ciari aderisce, rafforza questa visione: la scuola diventa un laboratorio democratico, fondato sulla ricerca, sulla partecipazione e sull’apprendimento attivo. La tipografia scolastica non è solo tecnica, ma strumento di alfabetizzazione culturale e consapevolezza critica: producendo una pagina stampata, i bambini comprendono la natura fallibile del sapere e sviluppano una lettura vigile dei media, anticipando i principi della media literacy contemporanea. Il giornalino scolastico, oggi anche in forma digitale, resta una pratica attuale: favorisce progettualità interdisciplinare, pensiero critico, creatività e cittadinanza attiva. Per Ciari, un’educazione fondata su cooperazione e libertà espressiva costruisce personalità aperte, capaci di contribuire alla democrazia e di affrontare con consapevolezza le complessità del mondo.
Pacetti, E. (2025). Il giornalino scolastico di Bruno Ciari tra passato e presente. Roma : tab edizioni [10.36158/97912566921639].
Il giornalino scolastico di Bruno Ciari tra passato e presente
Elena Pacetti
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2025
Abstract
Il saggio ripercorre l’esperienza del giornalino scolastico di Bruno Ciari, collocandola nel solco della pedagogia di Célestin Freinet, che pone al centro la libera espressione, la cooperazione e il diritto alla parola del bambino. Tecniche come la tipografia e la scrittura collettiva trasformano gli alunni in protagonisti del loro apprendimento, permettendo loro di comunicare, riflettere e condividere esperienze. Attraverso il giornalino, gli studenti sviluppano competenze linguistiche, critiche e sociali, imparando a organizzare idee, collaborare e costruire una conoscenza dal valore comunitario. L’esperienza del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), cui Ciari aderisce, rafforza questa visione: la scuola diventa un laboratorio democratico, fondato sulla ricerca, sulla partecipazione e sull’apprendimento attivo. La tipografia scolastica non è solo tecnica, ma strumento di alfabetizzazione culturale e consapevolezza critica: producendo una pagina stampata, i bambini comprendono la natura fallibile del sapere e sviluppano una lettura vigile dei media, anticipando i principi della media literacy contemporanea. Il giornalino scolastico, oggi anche in forma digitale, resta una pratica attuale: favorisce progettualità interdisciplinare, pensiero critico, creatività e cittadinanza attiva. Per Ciari, un’educazione fondata su cooperazione e libertà espressiva costruisce personalità aperte, capaci di contribuire alla democrazia e di affrontare con consapevolezza le complessità del mondo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Pacetti_Il giornalino scolastico di Bruno Ciari.pdf
accesso aperto
Descrizione: Copertina, Indice e capitolo
Tipo:
Versione (PDF) editoriale / Version Of Record
Licenza:
Licenza per Accesso Aperto. Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate (CCBYNCND)
Dimensione
337.63 kB
Formato
Adobe PDF
|
337.63 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


