La cybersicurezza contemporanea si basa sia sulle soluzioni tecnologiche sia sul pieno coinvolgimento del fattore umano, riconosciuto oggi come elemento centrale per garantire la protezione dei sistemi digitali. La consapevolezza, le competenze e i comportamenti degli utenti possono rafforzare significativamente la resilienza informatica, mentre errori, disattenzioni e carenze di preparazione restano tra le principali cause di incidenti. Lo stesso fattore umano può diventare una risorsa strategica se adeguatamente formato, coinvolto e responsabilizzato. Questo lavoro analizza le strategie educative più efficaci per rafforzare la resilienza cibernetica attraverso un approccio inclusivo, capace di raggiungere persone di diversa età, ruolo, competenze e background culturale. L’attenzione è rivolta alla progettazione di percorsi formativi accessibili, adattivi e culturalmente sensibili, in grado di tradurre concetti tecnici in esperienze di apprendimento concrete e partecipative. Il rafforzamento delle competenze digitali, l’etica nell’uso delle tecnologie e l’adozione di comportamenti sicuri diventano così i pilastri di una cultura condivisa della sicurezza. L’analisi si completa con esempi di buone pratiche provenienti da ambiti pubblici, aziendali ed educativi, dimostrando come un investimento mirato sul fattore umano possa ridurre i rischi informatici e promuovere una cittadinanza digitale più consapevole e responsabile.
Carbonaro, A., Gnagnarella, E. (2025). Cybersicurezza e fattore umano: un approccio educativo inclusivo. Torino : Giappichelli.
Cybersicurezza e fattore umano: un approccio educativo inclusivo
Antonella Carbonaro
;Enrico Gnagnarella
2025
Abstract
La cybersicurezza contemporanea si basa sia sulle soluzioni tecnologiche sia sul pieno coinvolgimento del fattore umano, riconosciuto oggi come elemento centrale per garantire la protezione dei sistemi digitali. La consapevolezza, le competenze e i comportamenti degli utenti possono rafforzare significativamente la resilienza informatica, mentre errori, disattenzioni e carenze di preparazione restano tra le principali cause di incidenti. Lo stesso fattore umano può diventare una risorsa strategica se adeguatamente formato, coinvolto e responsabilizzato. Questo lavoro analizza le strategie educative più efficaci per rafforzare la resilienza cibernetica attraverso un approccio inclusivo, capace di raggiungere persone di diversa età, ruolo, competenze e background culturale. L’attenzione è rivolta alla progettazione di percorsi formativi accessibili, adattivi e culturalmente sensibili, in grado di tradurre concetti tecnici in esperienze di apprendimento concrete e partecipative. Il rafforzamento delle competenze digitali, l’etica nell’uso delle tecnologie e l’adozione di comportamenti sicuri diventano così i pilastri di una cultura condivisa della sicurezza. L’analisi si completa con esempi di buone pratiche provenienti da ambiti pubblici, aziendali ed educativi, dimostrando come un investimento mirato sul fattore umano possa ridurre i rischi informatici e promuovere una cittadinanza digitale più consapevole e responsabile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


