Questo capitolo focalizza l’attenzione sui flussi migratori e sulla presenza straniera nel nostro paese negli ultimi vent’anni. I dati mostrano che il saldo migratorio positivo degli stranieri controbilancia abbondantemente l’emigrazione netta degli italiani e consente di contenere l’impatto sulla dinamica demografica di un saldo naturale dei nazionali sempre più ampiamente negativo. Inoltre, l’immigrazione (netta) si concentra nelle età lavorative più giovani e comprende anche un numero significativo di minorenni, soprattutto come conseguenza dei ricongiungimenti familiari. La presenza straniera ha, dunque, un effetto positivo sulla struttura per età della popolazione italiana, sia in maniera diretta (attraverso i flussi) che indiretta (attraverso il contributo delle straniere alla fecondità). Inoltre, l’apporto derivante dalla componente immigrata alla popolazione incide complessivamente in modo positivo sull’economia del paese, andando a rallentare il processo di invecchiamento e inserendosi in particolare in quei settori a specializzazione perlopiù medio-bassa dove l’azione congiunta della bassa natalità e della crescita del livello medio di istruzione delle generazioni più giovani genera la maggiore carenza di forza lavoro. In questo quadro caratterizzato da numerosi elementi positivi, grande attenzione andrà posta alle politiche di accoglienza e integrazione degli stranieri che, purtroppo, nel nostro paese si sono spesso caratterizzate per un approccio emergenziale che non ha considerato il carattere strutturale del fenomeno, ponendo scarsa attenzione ad alcuni aspetti fondamentali come l’acquisizione di cittadinanza, le politiche di sostegno alle famiglie straniere, le politiche scolastiche per i minori stranieri.
Stranges, M., Conti, C., Ortensi, L.E., Strozza, S., Tosi, F. (2025). Migrazioni e popolazioni immigrate. Bologna : Il Mulino.
Migrazioni e popolazioni immigrate
Livia Elisa Ortensi;Francesca Tosi
2025
Abstract
Questo capitolo focalizza l’attenzione sui flussi migratori e sulla presenza straniera nel nostro paese negli ultimi vent’anni. I dati mostrano che il saldo migratorio positivo degli stranieri controbilancia abbondantemente l’emigrazione netta degli italiani e consente di contenere l’impatto sulla dinamica demografica di un saldo naturale dei nazionali sempre più ampiamente negativo. Inoltre, l’immigrazione (netta) si concentra nelle età lavorative più giovani e comprende anche un numero significativo di minorenni, soprattutto come conseguenza dei ricongiungimenti familiari. La presenza straniera ha, dunque, un effetto positivo sulla struttura per età della popolazione italiana, sia in maniera diretta (attraverso i flussi) che indiretta (attraverso il contributo delle straniere alla fecondità). Inoltre, l’apporto derivante dalla componente immigrata alla popolazione incide complessivamente in modo positivo sull’economia del paese, andando a rallentare il processo di invecchiamento e inserendosi in particolare in quei settori a specializzazione perlopiù medio-bassa dove l’azione congiunta della bassa natalità e della crescita del livello medio di istruzione delle generazioni più giovani genera la maggiore carenza di forza lavoro. In questo quadro caratterizzato da numerosi elementi positivi, grande attenzione andrà posta alle politiche di accoglienza e integrazione degli stranieri che, purtroppo, nel nostro paese si sono spesso caratterizzate per un approccio emergenziale che non ha considerato il carattere strutturale del fenomeno, ponendo scarsa attenzione ad alcuni aspetti fondamentali come l’acquisizione di cittadinanza, le politiche di sostegno alle famiglie straniere, le politiche scolastiche per i minori stranieri.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


