Come può una città espandersi fino a includere nei suoi confini altre città? È possibile integrare comunità politiche diverse nello stesso orizzonte civico, pur senza obliterare la loro identità politica e culturale? Questo libro si concentra sull’integrazione nelle strutture civiche di Roma di diverse città, che tra il IV e il III secolo a.C. divennero tessere fondamentali di un complesso mosaico destinato a durare per secoli: il sistema dei municipi romani. Chi affronta l’arduo compito di comprendere la natura e i meccanismi di questo sistema non deve confrontarsi solo col punto di vista di molte fonti latine. Diversi autori che offrono informazioni preziose furono greci e tradussero concetti e categorie giuridiche romane in greco, lasciando gli studiosi moderni in dubbio su come interpretare il risultato di questa operazione. Per meglio comprendere queste prospettive, in primo luogo i motivi per i quali autori come Dionigi di Alicarnasso interpretarono in certi modi la cittadinanza conferita da Roma ai suoi municipi, occorre tenere conto di quali esperienze greche analoghe potessero fornire un punto di riferimento per tali autori. Il presente lavoro propone, come primo passo, il confronto tra il sistema municipale tra IV e II secolo a.C., specialmente in Lazio e Campania, da una parte; dall’altra, nel mondo greco dello stesso periodo, diversi casi di sympoliteia, ovvero di integrazione di una città nel sistema civico di un’altra.
Reali, F. (2025). Cittadinanze flessibili nel mondo antico. Un confronto tra il sistema municipale romano e le unioni simpolitiche greche (IV-II secolo a.C.). Bologna : Pàtron Editore.
Cittadinanze flessibili nel mondo antico. Un confronto tra il sistema municipale romano e le unioni simpolitiche greche (IV-II secolo a.C.)
Francesco Reali
2025
Abstract
Come può una città espandersi fino a includere nei suoi confini altre città? È possibile integrare comunità politiche diverse nello stesso orizzonte civico, pur senza obliterare la loro identità politica e culturale? Questo libro si concentra sull’integrazione nelle strutture civiche di Roma di diverse città, che tra il IV e il III secolo a.C. divennero tessere fondamentali di un complesso mosaico destinato a durare per secoli: il sistema dei municipi romani. Chi affronta l’arduo compito di comprendere la natura e i meccanismi di questo sistema non deve confrontarsi solo col punto di vista di molte fonti latine. Diversi autori che offrono informazioni preziose furono greci e tradussero concetti e categorie giuridiche romane in greco, lasciando gli studiosi moderni in dubbio su come interpretare il risultato di questa operazione. Per meglio comprendere queste prospettive, in primo luogo i motivi per i quali autori come Dionigi di Alicarnasso interpretarono in certi modi la cittadinanza conferita da Roma ai suoi municipi, occorre tenere conto di quali esperienze greche analoghe potessero fornire un punto di riferimento per tali autori. Il presente lavoro propone, come primo passo, il confronto tra il sistema municipale tra IV e II secolo a.C., specialmente in Lazio e Campania, da una parte; dall’altra, nel mondo greco dello stesso periodo, diversi casi di sympoliteia, ovvero di integrazione di una città nel sistema civico di un’altra.| File | Dimensione | Formato | |
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