Nel suo volume Stagioni e teorie della società internazionale, lo storico delle idee politiche Maurizio Bazzoli, uno dei pochi studiosi italiani che nelle sue ricerche ha approfondito la genesi e i primi sviluppi in età mo- derna della teoria delle relazioni internazionali, è giunto a una particolare considerazione: «Attraverso la sua stessa rappresentazione storiografica» la Storia delle dottrine politiche «ha tradizionalmente accreditato un’imma- gine di sé come disciplina essenzialmente (per non dire esclusivamente) rivolta all’indagine sulle forme storico-dottrinali dell’‘ordine interno’, a tutto scapito della ‘sovranità esterna’»1. Martin Wight, uno dei più influenti internazionalisti del secondo dopoguerra, espose un argomento simile durante una riunione del British Committee on the Theory of International Politics nel luglio del 1971: «Per tradizione gli storici del pensiero politico [...] hanno tracciato lo sviluppo della sovranità interna, di un’autorità suprema legiferante in ciascuna comunità [...]. Noi siamo più interessati allo sviluppo della sovranità esterna, l’affermazione d’essere politicamente e giuridicamente indipendenti da ogni superiore»2. Uno scopo di questo libro – nato nell’ambito delle attività di ricerca svolte da oltre un quindicennio dalla comunità scientifica raccolta intor- no alla «Rivista di Politica» – è seguire questo interesse per trascendere questa tradizione, contribuendo così ad accreditare anche in Italia una diversa immagine di sé della Storia delle dottrine politiche
Chiaruzzi, M. (2026). Per una storia del pensiero politico internazionale. Soveria Mannelli : Rubbettino.
Per una storia del pensiero politico internazionale
Michele ChiaruzziCo-primo
2026
Abstract
Nel suo volume Stagioni e teorie della società internazionale, lo storico delle idee politiche Maurizio Bazzoli, uno dei pochi studiosi italiani che nelle sue ricerche ha approfondito la genesi e i primi sviluppi in età mo- derna della teoria delle relazioni internazionali, è giunto a una particolare considerazione: «Attraverso la sua stessa rappresentazione storiografica» la Storia delle dottrine politiche «ha tradizionalmente accreditato un’imma- gine di sé come disciplina essenzialmente (per non dire esclusivamente) rivolta all’indagine sulle forme storico-dottrinali dell’‘ordine interno’, a tutto scapito della ‘sovranità esterna’»1. Martin Wight, uno dei più influenti internazionalisti del secondo dopoguerra, espose un argomento simile durante una riunione del British Committee on the Theory of International Politics nel luglio del 1971: «Per tradizione gli storici del pensiero politico [...] hanno tracciato lo sviluppo della sovranità interna, di un’autorità suprema legiferante in ciascuna comunità [...]. Noi siamo più interessati allo sviluppo della sovranità esterna, l’affermazione d’essere politicamente e giuridicamente indipendenti da ogni superiore»2. Uno scopo di questo libro – nato nell’ambito delle attività di ricerca svolte da oltre un quindicennio dalla comunità scientifica raccolta intor- no alla «Rivista di Politica» – è seguire questo interesse per trascendere questa tradizione, contribuendo così ad accreditare anche in Italia una diversa immagine di sé della Storia delle dottrine politicheI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


