Le Relazioni internazionali sono una disciplina ormai consolidata nel panorama scientifico italiano e internazionale, per quanto articolata e tutt’altro che unitaria. Al suo interno esistono infatti orientamenti metodologici, sensibilità e approcci di studio molto diversificati. Ma quali sono le radici – storiche, culturali, ideali – del pensiero internazionalistico contemporaneo, che giustificano l’esistenza tra gli studiosi e teorici odierni di scuole e orientamenti differenti se non opposti? Chi sono gli autori della modernità, in particolare europea, che per primi si sono soffermati, in modo più o meno sistematico, sui temi della pace e della guerra, dell’ordine globale e dei rapporti tra Stati, delle funzioni e dei limiti del diritto internazionale, delle dinamiche di potenza e dei fenomeni di interdipendenza, dell’esistenza (in che forma, con che regole) di una “comunità” o “società” internazionale? La gran parte dei classici ricompresi nel volume – curato da Alessandro Campi e Michele Chiaruzzi – non sono stati, in senso proprio, degli “internazionalisti”. Ciò non toglie che si tratta di autori – da Machiavelli a Marx, da Locke a Mazzini, da Grozio a Hegel – le cui elaborazioni su questi diversi argomenti hanno grandemente influenzato lo studio e la comprensione delle dinamiche proprie dell’ordine mondiale. Da qui l’utilità di ricostruire criticamente, in modo per quanto possibile organico, il loro contributo alla dimensione internazionalistica della politica, partendo sia da un’analisi accurata dei loro testi (compresi quelli talvolta dimenticati o meno conosciuti) sia da un confronto con la letteratura scientifica che su di essi si è andata accumulando nel tempo.

Chiaruzzi, M. (2025). Pensiero politico e relazioni internazionali. Dalla modernità al mondo globale. Soveria Mannelli : Rubbettino.

Pensiero politico e relazioni internazionali. Dalla modernità al mondo globale

Michele Chiaruzzi
Primo
2025

Abstract

Le Relazioni internazionali sono una disciplina ormai consolidata nel panorama scientifico italiano e internazionale, per quanto articolata e tutt’altro che unitaria. Al suo interno esistono infatti orientamenti metodologici, sensibilità e approcci di studio molto diversificati. Ma quali sono le radici – storiche, culturali, ideali – del pensiero internazionalistico contemporaneo, che giustificano l’esistenza tra gli studiosi e teorici odierni di scuole e orientamenti differenti se non opposti? Chi sono gli autori della modernità, in particolare europea, che per primi si sono soffermati, in modo più o meno sistematico, sui temi della pace e della guerra, dell’ordine globale e dei rapporti tra Stati, delle funzioni e dei limiti del diritto internazionale, delle dinamiche di potenza e dei fenomeni di interdipendenza, dell’esistenza (in che forma, con che regole) di una “comunità” o “società” internazionale? La gran parte dei classici ricompresi nel volume – curato da Alessandro Campi e Michele Chiaruzzi – non sono stati, in senso proprio, degli “internazionalisti”. Ciò non toglie che si tratta di autori – da Machiavelli a Marx, da Locke a Mazzini, da Grozio a Hegel – le cui elaborazioni su questi diversi argomenti hanno grandemente influenzato lo studio e la comprensione delle dinamiche proprie dell’ordine mondiale. Da qui l’utilità di ricostruire criticamente, in modo per quanto possibile organico, il loro contributo alla dimensione internazionalistica della politica, partendo sia da un’analisi accurata dei loro testi (compresi quelli talvolta dimenticati o meno conosciuti) sia da un confronto con la letteratura scientifica che su di essi si è andata accumulando nel tempo.
2025
493
9788849881141
Chiaruzzi, M. (2025). Pensiero politico e relazioni internazionali. Dalla modernità al mondo globale. Soveria Mannelli : Rubbettino.
Chiaruzzi, Michele
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1026735
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