Molti studi su papa Benedetto XIV mettono in luce che il suo interesse per le scienze: il riflesso di un atteggiamento “illuminato”, volto a superare talune rigidità dottrinali della Chiesa, intralcio al progresso del pensiero scientifico nel Settecento. Il saggio tenta di ricostruire il ruolo concreto che Benedetto XIV riserva all’anatomia. Da lui considerata superiore ad altre discipline e nonostante le controversie religiose, Benedetto XIV, sebbene l’istituzione ecclesiastica tollerasse con prudenza lo studio anatomico e la pratica medica dei religiosi, trovò una soluzione nel 1737, quando ancora cardinal Lambertini regolamentò l’uso dei cadaveri per lo studio anatomico a Bologna, chiarendo che la bolla del 1299 di Bonifacio VIII non vietava le dissezioni, ma solo la separazione delle parti del corpo. Bologna costituiva un’eccezione grazie alla sua università, dove la ricerca medica richiedeva tale pratica, già prevista dagli statuti del 1442. E così Lambertini autorizzò l’uso di cadaveri anche da case private per le dissezioni, precisando che tali pratiche dovessero restare sotto il controllo della Chiesa. Il suo intervento mostrava non solo apertura verso la scienza, ma nel contempo la volontà di mantenere la supremazia morale della religione sulla ricerca scientifica. Da papa, fonda la prima Scuola e Cattedra di Chirurgia, affidata a Molinelli, fornendogli strumenti chirurgici speciali acquistati in Francia. Lambertini creò inoltre un “museo” di figure anatomiche per coniugare lo studio scientifico del corpo con la rappresentazione della perfezione divina. Le statue anatomiche di Lelli rappresentano Adamo ed Eva e sei “spellati”, mostrando i dettagli del corpo umano con precisione scientifica e artistica, unendo studio anatomico e simbolismo della perfezione divina. Nel 1758 Lambertini acquistò modelli anatomici per l’insegnamento ostetrico all’Istituto delle Scienze e nel 1758 Galli divenne docente di Ostetricia; oggi la sua sala al Museo di Palazzo Poggi testimonia la pratica ostetrica settecentesca. Inoltre, Benedetto XIV sostenne donne scienziate per valorizzare le eccellenze culturali e scientifiche della città. Anna Morandi, scienziata e artista, è stata sostenuta da Benedetto XIV (grazie a lui è stata docente all’università) e le sue opere in cera dopo la sua morte sono state acquistate dall’Istituto delle Scienze, ricevendo grandi elogi per la loro precisione anatomica, incluso l’autoritratto di Anna Morandi che rappresentata lady anatomist durante la pratica anatomica e presenta il metodo e il contributo scientifico che l’ha resa intramontabile. In definitiva, un papa veramente illuminato e progressista.

Corrain, L. (2025). Benedetto XIV: tra fede e scienza, tra chirurgia e arte. Bologna : Pendragon.

Benedetto XIV: tra fede e scienza, tra chirurgia e arte

L. Corrain
2025

Abstract

Molti studi su papa Benedetto XIV mettono in luce che il suo interesse per le scienze: il riflesso di un atteggiamento “illuminato”, volto a superare talune rigidità dottrinali della Chiesa, intralcio al progresso del pensiero scientifico nel Settecento. Il saggio tenta di ricostruire il ruolo concreto che Benedetto XIV riserva all’anatomia. Da lui considerata superiore ad altre discipline e nonostante le controversie religiose, Benedetto XIV, sebbene l’istituzione ecclesiastica tollerasse con prudenza lo studio anatomico e la pratica medica dei religiosi, trovò una soluzione nel 1737, quando ancora cardinal Lambertini regolamentò l’uso dei cadaveri per lo studio anatomico a Bologna, chiarendo che la bolla del 1299 di Bonifacio VIII non vietava le dissezioni, ma solo la separazione delle parti del corpo. Bologna costituiva un’eccezione grazie alla sua università, dove la ricerca medica richiedeva tale pratica, già prevista dagli statuti del 1442. E così Lambertini autorizzò l’uso di cadaveri anche da case private per le dissezioni, precisando che tali pratiche dovessero restare sotto il controllo della Chiesa. Il suo intervento mostrava non solo apertura verso la scienza, ma nel contempo la volontà di mantenere la supremazia morale della religione sulla ricerca scientifica. Da papa, fonda la prima Scuola e Cattedra di Chirurgia, affidata a Molinelli, fornendogli strumenti chirurgici speciali acquistati in Francia. Lambertini creò inoltre un “museo” di figure anatomiche per coniugare lo studio scientifico del corpo con la rappresentazione della perfezione divina. Le statue anatomiche di Lelli rappresentano Adamo ed Eva e sei “spellati”, mostrando i dettagli del corpo umano con precisione scientifica e artistica, unendo studio anatomico e simbolismo della perfezione divina. Nel 1758 Lambertini acquistò modelli anatomici per l’insegnamento ostetrico all’Istituto delle Scienze e nel 1758 Galli divenne docente di Ostetricia; oggi la sua sala al Museo di Palazzo Poggi testimonia la pratica ostetrica settecentesca. Inoltre, Benedetto XIV sostenne donne scienziate per valorizzare le eccellenze culturali e scientifiche della città. Anna Morandi, scienziata e artista, è stata sostenuta da Benedetto XIV (grazie a lui è stata docente all’università) e le sue opere in cera dopo la sua morte sono state acquistate dall’Istituto delle Scienze, ricevendo grandi elogi per la loro precisione anatomica, incluso l’autoritratto di Anna Morandi che rappresentata lady anatomist durante la pratica anatomica e presenta il metodo e il contributo scientifico che l’ha resa intramontabile. In definitiva, un papa veramente illuminato e progressista.
2025
Benedetto XIV e Bologna. Arti e scienze nell'età dei lumi
201
221
Corrain, L. (2025). Benedetto XIV: tra fede e scienza, tra chirurgia e arte. Bologna : Pendragon.
Corrain, L.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1025730
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