In un’ormai celebre intervista rilasciata al New York Times nell’aprile del 1992, Cormac McCarthy circoscri- veva senza incertezze il campo entro cui si collocavano quelli che, a suo parere, erano da considerarsi «good writers» (Woodward 31). Fra questi, McCarthy citava autori da lui amatissimi come William Faulkner e Fëdor Dostoevskij, mentre fuori dal canone, se non dalla let- teratura tout court, restavano altri quali Henry James e Marcel Proust. La caratteristica principale che tutti i grandi scrittori avrebbero avuto in comune, necessaria al punto che la sua mancanza avrebbe escluso due giganti come Proust e James dal dominio della letteratura, sa- rebbe stata quella di confrontarsi con «issues of life and death»
Vigano', P. (2022). «A man seeks his own destiny and no other»: destino e responsabilità individuale in Blood Meridian di Cormac McCarthy. Milano : Ledizioni.
«A man seeks his own destiny and no other»: destino e responsabilità individuale in Blood Meridian di Cormac McCarthy
Paolo Vigano'
2022
Abstract
In un’ormai celebre intervista rilasciata al New York Times nell’aprile del 1992, Cormac McCarthy circoscri- veva senza incertezze il campo entro cui si collocavano quelli che, a suo parere, erano da considerarsi «good writers» (Woodward 31). Fra questi, McCarthy citava autori da lui amatissimi come William Faulkner e Fëdor Dostoevskij, mentre fuori dal canone, se non dalla let- teratura tout court, restavano altri quali Henry James e Marcel Proust. La caratteristica principale che tutti i grandi scrittori avrebbero avuto in comune, necessaria al punto che la sua mancanza avrebbe escluso due giganti come Proust e James dal dominio della letteratura, sa- rebbe stata quella di confrontarsi con «issues of life and death»I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


