La mostra nasce con l’obiettivo di raccogliere esperienze di ricerca e lavori prodotti nell’ambito di insegnamenti che si sono occupati del tema della rappresentazione come strumento di indagine della realtà. Nell’ambito di questo tema, particolare attenzione è stata dedicata alla rappresentazione del dato naturale, considerato un campo di sperimentazione di tecniche e metodi di indagine, un classico esempio di esercizio di forma e stile su cui, in epoche diverse, sono stati chiamati a cimentarsi artisti in fase di formazione di una propria abilità tecnica. Da un punto di vista didattico, per secoli l’insegnamento della tecnica per rappresentare in maniera verosimile la realtà naturale attraverso la realizzazione, ad esempio, delle nature morte o delle illustrazioni scientifiche, ha aperto un dibattito sullo stile e sulla sperimentazione di nuovi metodi, considerati come strumenti di conoscenza, prima che di comunicazione. Il termine latino specimen, la cui etimologia deriva da specio, che significa osservare, rimanda all’idea di una esplorazione della realtà che prevede la comprensione di essa in funzione di ciò che già si conosce. L’atto di riconoscere nella realtà caratteristiche simili ad altre già osservate e conosciute, consente di attribuire l’appartenenza di oggetti a categorie già identificate; questo continuo procedere per confronti e individuazione di similitudini, introducendo di volta in volta variazioni che portano alla definizione di nuove categorie, amplia il repertorio di immagini a nostra disposizione e, pertanto, anche la nostra conoscenza. Specimen viene quindi utilizzato non solo per indicare una collezione di esempi appartenenti a determinate categorie, ma anche per sottolineare l’importanza della osservazione nel processo di conoscenza, all’interno del quale la rappresentazione costituisce sia uno strumento di indagine della realtà, che di trasmissione di conoscenza. La mostra è suddivisa in tre sezioni, due delle quali sono dedicate alla rappresentazione della microscala e dell’interno della materia, in cui all'aumento del dettaglio rappresentato corrisponde un supporto di maggiori dimensioni. Se gli ingrandimenti esposti in queste due sezioni procedono per addizione di dettagli, la terza sezione ospita disegni e paesaggi che procedono per sintesi e sottrazione di informazioni: la microscala del paesaggio naturale è rappresentata entro lo spazio bidimensionale di dimensioni ridotte di un taccuino. http://www.arch.unibo.it/Architettura/Eventi/2011/03/architettura41.htm

Specimen

MANFERDINI, ANNA MARIA
2011

Abstract

La mostra nasce con l’obiettivo di raccogliere esperienze di ricerca e lavori prodotti nell’ambito di insegnamenti che si sono occupati del tema della rappresentazione come strumento di indagine della realtà. Nell’ambito di questo tema, particolare attenzione è stata dedicata alla rappresentazione del dato naturale, considerato un campo di sperimentazione di tecniche e metodi di indagine, un classico esempio di esercizio di forma e stile su cui, in epoche diverse, sono stati chiamati a cimentarsi artisti in fase di formazione di una propria abilità tecnica. Da un punto di vista didattico, per secoli l’insegnamento della tecnica per rappresentare in maniera verosimile la realtà naturale attraverso la realizzazione, ad esempio, delle nature morte o delle illustrazioni scientifiche, ha aperto un dibattito sullo stile e sulla sperimentazione di nuovi metodi, considerati come strumenti di conoscenza, prima che di comunicazione. Il termine latino specimen, la cui etimologia deriva da specio, che significa osservare, rimanda all’idea di una esplorazione della realtà che prevede la comprensione di essa in funzione di ciò che già si conosce. L’atto di riconoscere nella realtà caratteristiche simili ad altre già osservate e conosciute, consente di attribuire l’appartenenza di oggetti a categorie già identificate; questo continuo procedere per confronti e individuazione di similitudini, introducendo di volta in volta variazioni che portano alla definizione di nuove categorie, amplia il repertorio di immagini a nostra disposizione e, pertanto, anche la nostra conoscenza. Specimen viene quindi utilizzato non solo per indicare una collezione di esempi appartenenti a determinate categorie, ma anche per sottolineare l’importanza della osservazione nel processo di conoscenza, all’interno del quale la rappresentazione costituisce sia uno strumento di indagine della realtà, che di trasmissione di conoscenza. La mostra è suddivisa in tre sezioni, due delle quali sono dedicate alla rappresentazione della microscala e dell’interno della materia, in cui all'aumento del dettaglio rappresentato corrisponde un supporto di maggiori dimensioni. Se gli ingrandimenti esposti in queste due sezioni procedono per addizione di dettagli, la terza sezione ospita disegni e paesaggi che procedono per sintesi e sottrazione di informazioni: la microscala del paesaggio naturale è rappresentata entro lo spazio bidimensionale di dimensioni ridotte di un taccuino. http://www.arch.unibo.it/Architettura/Eventi/2011/03/architettura41.htm
A. M. Manferdini
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/102143
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