Passare da una parte all’altra della realtà, vedere il mondo dal lato opposto, diluire il proprio corpo nella scrittura, scoprirsi in uno stato di incessante metamorfosi: queste sono le attività più frequenti e sorprendenti dei personaggi di Juan José Millás, uno dei romanzieri spagnoli più noti ed apprezzati. Attraverso una condensazione di tecniche tipiche della postmodernità, violazioni semantiche e situazioni paradossali, la sua narrativa propone una profonda riflessione sulla crisi delle conoscenze condivise che stanno alla base della visione razionale del mondo. Questo saggio offre un’accurata analisi ermeneutica di tali aspetti, scomponendo capillarmente le strategie comunicative dei romanzi e avvalendosi, al contempo, di strumenti retorici e filosofici. L’innovativo approccio interdisciplinare che ne risulta, evidenzia la natura ambivalente delle esperienze sensibili che soppiantano le raffigurazioni idealistiche della cultura dell’Occidente, dando risalto alla dimensione mutevole della realtà e al corpo come luogo di scambio simbolico tra pathos e logos.
Contadini, L. (2002). La scrittura ambivalente di Juan José Millás. Rimini : Panozzo.
La scrittura ambivalente di Juan José Millás
Luigi Contadini
2002
Abstract
Passare da una parte all’altra della realtà, vedere il mondo dal lato opposto, diluire il proprio corpo nella scrittura, scoprirsi in uno stato di incessante metamorfosi: queste sono le attività più frequenti e sorprendenti dei personaggi di Juan José Millás, uno dei romanzieri spagnoli più noti ed apprezzati. Attraverso una condensazione di tecniche tipiche della postmodernità, violazioni semantiche e situazioni paradossali, la sua narrativa propone una profonda riflessione sulla crisi delle conoscenze condivise che stanno alla base della visione razionale del mondo. Questo saggio offre un’accurata analisi ermeneutica di tali aspetti, scomponendo capillarmente le strategie comunicative dei romanzi e avvalendosi, al contempo, di strumenti retorici e filosofici. L’innovativo approccio interdisciplinare che ne risulta, evidenzia la natura ambivalente delle esperienze sensibili che soppiantano le raffigurazioni idealistiche della cultura dell’Occidente, dando risalto alla dimensione mutevole della realtà e al corpo come luogo di scambio simbolico tra pathos e logos.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


