La ricerca è dedicata al ruolo della contrattazione collettiva aziendale nella regolazione e gestione di alcune tipologie contrattuali flessibili (nell’ambito della subordinazione), nonché di modalità flessibili di prestazione del lavoro. La finalità è quella di indagare le differenti funzioni che la negoziazione aziendale può assumere: una funzione regolativa delegata, una funzione regolativa in deroga, nonché una funzione regolativa non espressamente autorizzata dal legislatore. Vengono in rilievo problemi classici del diritto del lavoro, che richiedono una riflessione ulteriore alla luce delle novità nel frattempo emerse nel quadro normativo. Quanto al modello di coordinamento tra i livelli, si è in particolare preso atto, attraverso una indagine a vocazione empirica, del graduale abbandono del criterio gerarchico proclamato negli Accordi Interconfederali, privilegiandosi nuove e diverse forme di raccordo, ove la contrattazione aziendale tende ad assumere una funzione specifica pur nell’ambito di una cornice dettata dal livello superiore. Soprattutto con riferimento alla regolazione del lavoro agile, si può riconoscere un modello definibile dialogico o riflessivo, intravedendosi l’influenza esercitata dal contratto nazionale su quello aziendale, che a sua volta ha ispirato il livello superiore.
Vincieri, M. (2025). Contrattazione collettiva aziendale e lavoro flessibile. Torino : Giappichelli.
Contrattazione collettiva aziendale e lavoro flessibile
Martina Vincieri
2025
Abstract
La ricerca è dedicata al ruolo della contrattazione collettiva aziendale nella regolazione e gestione di alcune tipologie contrattuali flessibili (nell’ambito della subordinazione), nonché di modalità flessibili di prestazione del lavoro. La finalità è quella di indagare le differenti funzioni che la negoziazione aziendale può assumere: una funzione regolativa delegata, una funzione regolativa in deroga, nonché una funzione regolativa non espressamente autorizzata dal legislatore. Vengono in rilievo problemi classici del diritto del lavoro, che richiedono una riflessione ulteriore alla luce delle novità nel frattempo emerse nel quadro normativo. Quanto al modello di coordinamento tra i livelli, si è in particolare preso atto, attraverso una indagine a vocazione empirica, del graduale abbandono del criterio gerarchico proclamato negli Accordi Interconfederali, privilegiandosi nuove e diverse forme di raccordo, ove la contrattazione aziendale tende ad assumere una funzione specifica pur nell’ambito di una cornice dettata dal livello superiore. Soprattutto con riferimento alla regolazione del lavoro agile, si può riconoscere un modello definibile dialogico o riflessivo, intravedendosi l’influenza esercitata dal contratto nazionale su quello aziendale, che a sua volta ha ispirato il livello superiore.| File | Dimensione | Formato | |
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