La storia dell’agricoltura è continuamente segnata dall’evoluzione dei metodi e degli obiettivi produttivi per affrontare sfide globali, tra cui attualmente il cambiamento climatico e l’aumento demografico. Non è immaginabile espandere le superfici coltivate a scapito degli ecosistemi naturali, bensì occorrono modelli di gestione sostenibile delle limitate risorse disponibili scarsamente rinnovabili, riducendo nel contempo la pressione antropica. Recentemente ci si è anche resi maggiormente conto dalla necessità di accelerare la transizione tecnologica dell’agricoltura per assicurare rese quali-quantitative più elevate, priorità fondamentali per il nostro Paese in un’ottica di sicurezza alimentare. Questo scenario richiama la necessità di migliorare la produttività delle superfici attualmente coltivate, perseguendo gli obiettivi di intensificazione sostenibile. E nonostante l'uso del termine "sostenibile" sia diventato popolare in relazione alle attività umane, la consapevolezza che la conduzione empirica delle pratiche agronomiche può portare a conseguenze negative per l'ambiente ed il clima è meno diffusa. Negli ultimi decenni sono stati dedicati molti sforzi e risorse alla comprensione dei fattori che interagiscono tra suolo, piante coltivate ed ambiente, con l’introduzione della gestione sito specifica delle colture, le indagini accurate sulla variabilità spaziale del suolo per l’apporto dei nutrienti e la programmazione irrigua. Sono state sviluppate tecniche diagnostiche per rilevare l’insorgenza e monitorare le avversità parassitarie, misurare i fabbisogni di energia e relativi costi. L’accesso ai dati che permettono di monitorare le condizioni delle colture e dei terreni è sempre più facile ed a basso costo.
Priori, S., De Benedetto, D., Stellacci, A.M., Losciale, P., Manfrini, L. (2024). Sensori e metodi per rilievi prossimali delle proprietà del suolo e della coltura (capitolo 5). milano : Edagricole.
Sensori e metodi per rilievi prossimali delle proprietà del suolo e della coltura (capitolo 5)
L. Manfrini
2024
Abstract
La storia dell’agricoltura è continuamente segnata dall’evoluzione dei metodi e degli obiettivi produttivi per affrontare sfide globali, tra cui attualmente il cambiamento climatico e l’aumento demografico. Non è immaginabile espandere le superfici coltivate a scapito degli ecosistemi naturali, bensì occorrono modelli di gestione sostenibile delle limitate risorse disponibili scarsamente rinnovabili, riducendo nel contempo la pressione antropica. Recentemente ci si è anche resi maggiormente conto dalla necessità di accelerare la transizione tecnologica dell’agricoltura per assicurare rese quali-quantitative più elevate, priorità fondamentali per il nostro Paese in un’ottica di sicurezza alimentare. Questo scenario richiama la necessità di migliorare la produttività delle superfici attualmente coltivate, perseguendo gli obiettivi di intensificazione sostenibile. E nonostante l'uso del termine "sostenibile" sia diventato popolare in relazione alle attività umane, la consapevolezza che la conduzione empirica delle pratiche agronomiche può portare a conseguenze negative per l'ambiente ed il clima è meno diffusa. Negli ultimi decenni sono stati dedicati molti sforzi e risorse alla comprensione dei fattori che interagiscono tra suolo, piante coltivate ed ambiente, con l’introduzione della gestione sito specifica delle colture, le indagini accurate sulla variabilità spaziale del suolo per l’apporto dei nutrienti e la programmazione irrigua. Sono state sviluppate tecniche diagnostiche per rilevare l’insorgenza e monitorare le avversità parassitarie, misurare i fabbisogni di energia e relativi costi. L’accesso ai dati che permettono di monitorare le condizioni delle colture e dei terreni è sempre più facile ed a basso costo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


