A Weimar nel 1776 Lenz fa la conoscenza di Johann Gottfried Herder, grazie alla cui intercessione pubblica nel 1782 sul Liefländisches Magazin der Lektüre il dramma Die Sizilianische Vesper, steso nel quinquennio trascorso a Strasburgo (1771-1775) . Negli epistolari o negli scritti teorici conservati Lenz non entra mai nel merito del dramma e non lascia alcuna indicazione circa le fonti; il manoscritto è andato perduto. Die Sizilianische Vesper resta sconosciuta ai più tanto oggi quanto ai tempi della prima edizione critica del 1886 a cura di Karl Weinhold, il quale, come i pochi studiosi che si sono occupati del dramma, non sembra tenerla in gran conto . Questo contributo misura il valore documentario della Sizilianische Vesper, rilevando nella prova lenziana una forma embrionale di quell’interesse per il tramonto degli Staufer che darà i suoi massimi frutti nell’Ottocento europeo. Il dramma di Lenz si posiziona all’interno di quella tradizione storiografica e cronachista che individuava nella figura di Giovanni da Procida la chiave di volta del Vespro e in Corradino di Svevia un’imago Christi legata nella memoria storico-culturale tedesca a un forte sentimento nazionalista e antifrancese.
Campobasso, M.G. (In stampa/Attività in corso). (2025). Die Sizilianische Vesper di J. M. R. Lenz: testo, contesto e fortuna. In Auf der Heyde, A. & Müller, O. (Eds.). Die sizilianische Vesper: Darstellungen einer mittelalterlichen Revolte in Künsten und Medien des 18. Und 19. Jahrhundert. Tagungsbeiträge. Peter Lang.. London : Peter Lang.
(2025). Die Sizilianische Vesper di J. M. R. Lenz: testo, contesto e fortuna. In Auf der Heyde, A. & Müller, O. (Eds.). Die sizilianische Vesper: Darstellungen einer mittelalterlichen Revolte in Künsten und Medien des 18. Und 19. Jahrhundert. Tagungsbeiträge. Peter Lang.
Maria Giovanna Campobasso
In corso di stampa
Abstract
A Weimar nel 1776 Lenz fa la conoscenza di Johann Gottfried Herder, grazie alla cui intercessione pubblica nel 1782 sul Liefländisches Magazin der Lektüre il dramma Die Sizilianische Vesper, steso nel quinquennio trascorso a Strasburgo (1771-1775) . Negli epistolari o negli scritti teorici conservati Lenz non entra mai nel merito del dramma e non lascia alcuna indicazione circa le fonti; il manoscritto è andato perduto. Die Sizilianische Vesper resta sconosciuta ai più tanto oggi quanto ai tempi della prima edizione critica del 1886 a cura di Karl Weinhold, il quale, come i pochi studiosi che si sono occupati del dramma, non sembra tenerla in gran conto . Questo contributo misura il valore documentario della Sizilianische Vesper, rilevando nella prova lenziana una forma embrionale di quell’interesse per il tramonto degli Staufer che darà i suoi massimi frutti nell’Ottocento europeo. Il dramma di Lenz si posiziona all’interno di quella tradizione storiografica e cronachista che individuava nella figura di Giovanni da Procida la chiave di volta del Vespro e in Corradino di Svevia un’imago Christi legata nella memoria storico-culturale tedesca a un forte sentimento nazionalista e antifrancese.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


