Il saggio intende esplorare la possibilità di rileggere l’architettura ideologica della Gerusalemme liberata di Tasso, alla luce di quella storiografia novecentesca che ha documentato la presenza di strutture sociali e culturali del Medioevo in numerosi contesti moderni. Anche nel poema tassiano si può così ravvisare un carattere molto più medievale di quanto, forse, la critica letteraria sino a oggi abbia riconosciuto. Se ancora nella seconda metà del XVI secolo è l’Europa a temere la minaccia turca e a coltivare il sogno della crociata, la Liberata conferma tali sentimenti trattando proprio della prima vittoriosa crociata. E si può notare come in particolare per la Gerusalemme, le funzioni del rapporto eremita-cavaliere – sulla scorta del ciclo arturiano e dei romanzi del Graal – si ripetano in maniera talmente simile da poter suggerire una diversa interpretazione della struttura del poema, lasciando intravedere resti dell’ideologia tripartita di origine indoeuropea, che vede un ordine gerarchico laddove le sfere dell’azione militare (Goffredo di Buglione e Rinaldo) sono sottomesse alla guida magico-religiosa (Pietro l’Eremita e il mago d’Ascalona).
Giunta, F. (2025). L'eremita e il cavaliere nella "Gerusalemme liberata" del Tasso. Firenze : Società Editrice Fiorentina.
L'eremita e il cavaliere nella "Gerusalemme liberata" del Tasso
Fabio Giunta
2025
Abstract
Il saggio intende esplorare la possibilità di rileggere l’architettura ideologica della Gerusalemme liberata di Tasso, alla luce di quella storiografia novecentesca che ha documentato la presenza di strutture sociali e culturali del Medioevo in numerosi contesti moderni. Anche nel poema tassiano si può così ravvisare un carattere molto più medievale di quanto, forse, la critica letteraria sino a oggi abbia riconosciuto. Se ancora nella seconda metà del XVI secolo è l’Europa a temere la minaccia turca e a coltivare il sogno della crociata, la Liberata conferma tali sentimenti trattando proprio della prima vittoriosa crociata. E si può notare come in particolare per la Gerusalemme, le funzioni del rapporto eremita-cavaliere – sulla scorta del ciclo arturiano e dei romanzi del Graal – si ripetano in maniera talmente simile da poter suggerire una diversa interpretazione della struttura del poema, lasciando intravedere resti dell’ideologia tripartita di origine indoeuropea, che vede un ordine gerarchico laddove le sfere dell’azione militare (Goffredo di Buglione e Rinaldo) sono sottomesse alla guida magico-religiosa (Pietro l’Eremita e il mago d’Ascalona).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.