La relazione si propone di rispondere a due domande, cioè quale sia l'identità dell'Ortodossia greca nei confronti del cattolicesimo romano e del resto dell'Ortodossia. La risposta identifica in entrambi i casi una tipologia di relazione analogicamente esprimibile in termini parentali. Nei confronti del cristianesimo latino essa è una Chiesa sorella, in quanto nata da una gemella sintesi culturale, quella con l'ellenismo, del tutto analoga a quella tra cristianesimo e mondo latino, ed anche per la gemellarità delle due sedi primaziali di Roma e Costantinopoli ,dotate entrambe, dai più autorevoli concili, di primazilaità nella Chiesa universale. Nei confronti della componente assolutamente maggioritaria all'interno dell'Ortodossia, cioè di quella slava, essa è una Chiesa madre, in quanto alla sua straordinaria espansione missionarià è dovuta la conversione degli Slavi orientali e meridionali alla fede cristiana. Con la fine dell'impero turco ed il sorgere della autocefalie - da quelle greca e albanese a quelle slavo-balcaniche, evolutesi poi in patriarcati - la sede di Costantinopoli ha perso quel carattere interetnico e panortodosso, che l'aveva caratterizzata al tempo del governo ottomano, continuando però ad esercitare la propria giurisdizione su tutti i Greci della "diaspora" e a rivendicare, sulla base della propria interpretazione degli antichi dettami conciliari, quella su tutti gli ortodossi sparsi nel mondo.

L’Ortodossia greca al di dentro e al di fuori della comunione ortodossa

MORINI, ENRICO
2011

Abstract

La relazione si propone di rispondere a due domande, cioè quale sia l'identità dell'Ortodossia greca nei confronti del cattolicesimo romano e del resto dell'Ortodossia. La risposta identifica in entrambi i casi una tipologia di relazione analogicamente esprimibile in termini parentali. Nei confronti del cristianesimo latino essa è una Chiesa sorella, in quanto nata da una gemella sintesi culturale, quella con l'ellenismo, del tutto analoga a quella tra cristianesimo e mondo latino, ed anche per la gemellarità delle due sedi primaziali di Roma e Costantinopoli ,dotate entrambe, dai più autorevoli concili, di primazilaità nella Chiesa universale. Nei confronti della componente assolutamente maggioritaria all'interno dell'Ortodossia, cioè di quella slava, essa è una Chiesa madre, in quanto alla sua straordinaria espansione missionarià è dovuta la conversione degli Slavi orientali e meridionali alla fede cristiana. Con la fine dell'impero turco ed il sorgere della autocefalie - da quelle greca e albanese a quelle slavo-balcaniche, evolutesi poi in patriarcati - la sede di Costantinopoli ha perso quel carattere interetnico e panortodosso, che l'aveva caratterizzata al tempo del governo ottomano, continuando però ad esercitare la propria giurisdizione su tutti i Greci della "diaspora" e a rivendicare, sulla base della propria interpretazione degli antichi dettami conciliari, quella su tutti gli ortodossi sparsi nel mondo.
L’Ortodossia in Italia. Le sfide di un incontro
67
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E. Morini
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