Scopo principale del progetto è il riconoscimento dei caposaldi tematici capaci di dare identità e riconoscibilità ad un territorio vallivo, nel quale sono nel tempo stati realizzati rilevanti processi di trasformazione settoriale non integrati in una visione unitaria. Conseguentemente il progetto si propone di individuare le opere necessarie a realizzare le connessioni mancanti per aumentare la qualità dell’ambiente e del paesaggio, nonché delle occasioni offerte alla popolazione residente ed al turismo. Metodologia di progetto Lo studio prende le mosse dalla nozione di “pre-esistenza ambientale”, categoria entro la quale vengono rilevate a) le emergenze geomorfologiche; b) i fatti antropici di natura storico-politica e quelli legati alla cultura materiale; c) le relazioni spaziali di distanza e successione tra gli elementi ed i luoghi individuati. Da tale rilievo deriva la costruzione di una trama narrativa o schema di progetto che rafforza le emergenze esistenti e le integra con nuovi interventi di progetto. Schema di progetto Carattere specifico della morfologia valliva del Basso Chiese è il contrasto tra il versante a Nord-Ovest, boscoso e soleggiato ed il versante a Sud-Est, ripido e delimitato da alte pareti rocciose. Elementi determinanti dell’armatura territoriale sono i corsi d’acqua del Chiese e dei torrenti e dei rivi affluenti (Palvico,Caino, Fontana Bianca, Fontana Santa, ecc.) ed il percorso di fondo valle (S.S. del Caffaro). Fatti antropici salienti, oltre ai boschi e alle colture di fondo valle (“l’oro di Storo”), sono i castelli dei Conti Lodron (San Giovanni, Lodrone, Romano), le Chiese con i campanili ed i capitelli votivi. Quattro sono i caposaldi tematici individuati : 1) Sentiero etnografico Rio Caino; 2) Giardino dell’Energia; 3) Bus de la Mort; 4) Lido di Storo e Castello di San Giovanni. Indirizzi di progetto 1) Sentiero etnografico Rio Caino: la rappresentazione dei fatti della cultura materiale relativi alla dimensione fabbrile dell’uomo si arricchisce con la storia e la leggenda dei contrasti di religione, che oppone la presenza del Sacro Monte di Castel Condino e la vicenda eretica di Fra Dolcino e Margherita. La bellezza del sito offre l’opportunità di integrare la dimensione storico-didattica con degli spazi per il tempo libero (laghetto per la pesca sportiva), congeniali alla natura del luogo. 2) Giardino dell’Energia: si tratta della realizzazione di un parco tematico che proietta in un futuro ecosostenibile la storia idroelettrica della Valle, con una visualizzazione delle nuove tecnologie per la produzione dell’energia elettrica (fotovoltaico, eolico) e dei sistemi di depurazione naturale e che prende come pretesto alcune iniziative esistenti (utilizzo dell’energia termica prodotta dalla Cartiera di Carmignano per la realizzazione di una piscina). 3) Bus de la Mort: valorizzazione degli elementi naturalistici e pittoreschi esistenti con interventi puntuali atti ad enfatizzare il carattere straordinario del luogo. 4) Lido di Storo e Castello di San Giovanni : piano di recupero paesaggistico e funzionale del sistema con finalità turistiche e di tempo libero ( pontili o balconate o terrazze su palafitte o galleggianti, mascherature e gruppi arborei, ascensore panoramico al Castello) ad integrazione degli edifici e degli spazi esistenti (biotopo, parcheggi, pista ciclabile, ecc.). La valorizzazione dei suddetti capisaldi tematici è affiancata e potenziata da alcuni interventi di architettura del paesaggio volti a mascherare o circoscrivere con filari di alberi i distretti produttivi di maggiore impatto ambientale ed accompagnare la percorrenza della Valle con quinte alberate o corridoi verdi. Conseguentemente a tali interventi la comunicazione dei nomi delle ditte viene affidata a torri pubblicitarie, che svolgono anche un ruolo nella percezione della misura della Valle (alla stregua dei campanili e dei capitelli). I luoghi, gli elementi e gli eventi prom...

Progetto preliminare di valorizzazione ambientale e turistica del Parco Fluviale del Chiese, Provincia di Trento.

AMISTADI, LAMBERTO;CLEMENTE, ILDEBRANDO;
2006

Abstract

Scopo principale del progetto è il riconoscimento dei caposaldi tematici capaci di dare identità e riconoscibilità ad un territorio vallivo, nel quale sono nel tempo stati realizzati rilevanti processi di trasformazione settoriale non integrati in una visione unitaria. Conseguentemente il progetto si propone di individuare le opere necessarie a realizzare le connessioni mancanti per aumentare la qualità dell’ambiente e del paesaggio, nonché delle occasioni offerte alla popolazione residente ed al turismo. Metodologia di progetto Lo studio prende le mosse dalla nozione di “pre-esistenza ambientale”, categoria entro la quale vengono rilevate a) le emergenze geomorfologiche; b) i fatti antropici di natura storico-politica e quelli legati alla cultura materiale; c) le relazioni spaziali di distanza e successione tra gli elementi ed i luoghi individuati. Da tale rilievo deriva la costruzione di una trama narrativa o schema di progetto che rafforza le emergenze esistenti e le integra con nuovi interventi di progetto. Schema di progetto Carattere specifico della morfologia valliva del Basso Chiese è il contrasto tra il versante a Nord-Ovest, boscoso e soleggiato ed il versante a Sud-Est, ripido e delimitato da alte pareti rocciose. Elementi determinanti dell’armatura territoriale sono i corsi d’acqua del Chiese e dei torrenti e dei rivi affluenti (Palvico,Caino, Fontana Bianca, Fontana Santa, ecc.) ed il percorso di fondo valle (S.S. del Caffaro). Fatti antropici salienti, oltre ai boschi e alle colture di fondo valle (“l’oro di Storo”), sono i castelli dei Conti Lodron (San Giovanni, Lodrone, Romano), le Chiese con i campanili ed i capitelli votivi. Quattro sono i caposaldi tematici individuati : 1) Sentiero etnografico Rio Caino; 2) Giardino dell’Energia; 3) Bus de la Mort; 4) Lido di Storo e Castello di San Giovanni. Indirizzi di progetto 1) Sentiero etnografico Rio Caino: la rappresentazione dei fatti della cultura materiale relativi alla dimensione fabbrile dell’uomo si arricchisce con la storia e la leggenda dei contrasti di religione, che oppone la presenza del Sacro Monte di Castel Condino e la vicenda eretica di Fra Dolcino e Margherita. La bellezza del sito offre l’opportunità di integrare la dimensione storico-didattica con degli spazi per il tempo libero (laghetto per la pesca sportiva), congeniali alla natura del luogo. 2) Giardino dell’Energia: si tratta della realizzazione di un parco tematico che proietta in un futuro ecosostenibile la storia idroelettrica della Valle, con una visualizzazione delle nuove tecnologie per la produzione dell’energia elettrica (fotovoltaico, eolico) e dei sistemi di depurazione naturale e che prende come pretesto alcune iniziative esistenti (utilizzo dell’energia termica prodotta dalla Cartiera di Carmignano per la realizzazione di una piscina). 3) Bus de la Mort: valorizzazione degli elementi naturalistici e pittoreschi esistenti con interventi puntuali atti ad enfatizzare il carattere straordinario del luogo. 4) Lido di Storo e Castello di San Giovanni : piano di recupero paesaggistico e funzionale del sistema con finalità turistiche e di tempo libero ( pontili o balconate o terrazze su palafitte o galleggianti, mascherature e gruppi arborei, ascensore panoramico al Castello) ad integrazione degli edifici e degli spazi esistenti (biotopo, parcheggi, pista ciclabile, ecc.). La valorizzazione dei suddetti capisaldi tematici è affiancata e potenziata da alcuni interventi di architettura del paesaggio volti a mascherare o circoscrivere con filari di alberi i distretti produttivi di maggiore impatto ambientale ed accompagnare la percorrenza della Valle con quinte alberate o corridoi verdi. Conseguentemente a tali interventi la comunicazione dei nomi delle ditte viene affidata a torri pubblicitarie, che svolgono anche un ruolo nella percezione della misura della Valle (alla stregua dei campanili e dei capitelli). I luoghi, gli elementi e gli eventi prom...
L. Semerani; A. Gallo; L. Amistadi; I. Clemente; G. De Michiel
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/100898
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