La presente tematica di indagine ha preso spunto da alcuni progetti in Asia Centrale ed in particolare nelle ex-repubbliche socialiste del Turkmenistan, dove il progetto "The Archaeological Map of the Murghab Delta" ha avuto inizio nel 1990, ed in Uzbekistan dove il progetto "The Archaeological Map of the Middle Zeravshan Valley" ha avuto inizio nel 1999. La carta archeologica del delta del Murghab è stata creata sulla base dei dati provenienti dalla survey condotta nell'area nord-orientale del sistema deltaico e dai dati di archivio di epoca sovietica. Nel corso degli anni è stata acquisita una vasta collezione cartografica relativa al clima, alla geomorfologia, alla vegetazione e all'economia della regione, compresi fogli di calcolo elettronico statistici dalle agenzie governative datate tra il XIX secolo e la II Guerra Mondiale. La struttura del delta del Murghab è tale che fin dall'antichità l'apporto idrico poteva provenire esclusivamente dal fiume stesso, un unico corso profondamente incassato nella pedemontana collinare del Paropamisus settentrionale. La modernizzazione ha profondamente mutato il fan del delta, alterando la relazione tra territorio e sistema idrico, e tale trasformazione è stata portata avanti fin dall'antichità. Infatti il Sultan-ab, il più vasto sistema di irrigazione prima della modernizzazione che ha creato le condizioni per la fondazione di Merv (intorno al 500 a.C.) e la vasta espansione degli ultimi bracci del delta, risale probabilmente ad una fase pre-Achemenide ovvero all'800-700 a.C. Precedentemente era stato scritto che il delta era composto da due distinti sistemi minori: il delta di Aravalli ad ovest e l'oasi di Merv ad est. Ricognizioni dettagliate di superficie, la cartografia storica e transetti intensivi sulla base delle immagini da piattaforma satellitare e della fotografia aerea a bassa quota (CORONA 1964, Landsat-7 2001, NASA Landsat Mosaic 1999, IKONOS 2001), come anche voli obliqui lungo i meandri fossili, ha permesso di comprendere meglio i principali cambiamenti che hanno caratterizzato la vita del Murghab. Simile nella sua forma ad una mano aperta, il delta è diviso in tre sezioni principali. Il delta orientale, erroneamente definito delta dell'oasi di Merv, è realmente composto da due sistemi minori di cui il superiore sopravvive fino alla prima parte dell'Età del Ferro con Yaz-tepe come centro principale, quando a causa dei depositi alluvionali la direttrice sud-nord si sposta in senso antiorario rispetto alla rotazione della terra. Il ritirarsi verso sud del delta ha costretto alla costruzione del sistema del Sultan-ab, "ricalcando" il sistema naturale precedente, e del vasto schema idrico intorno a Merv (prima parte del I millennio a.C.). La costruzione di un sistema di irrigazione artificiale richiede un'organizzazione del lavoro ad un alto livello di complessità politica e sociale e lo sfruttamento dell'acqua fluviale rimane non artificiale fino al periodo achemenide, caratterizzato dalla costruzione delle grandi dighe lungo i principali corsi del Murghab, come il Great Band ed il Sultan Band. Tali opere furono certamente supportate da un potere centrale, molto ben organizzato ed in grado di far fronte all'incessante problema della regressione del fiume, rendendo disponibili le risorse economiche necessarie per la costruzione e la regolare manutenzione di tali strutture pubbliche, richiedendo naturalmente un notevole impiego di forza-lavoro. G. Koshelenko, V. Gaibov e A. Bader ritengono che il Sultan Band fu costruito durante il periodo partico, ma considerano più probabile l'opinione di Ljapin (1986, 15) che data la costruzione della diga all'ultima fase del V-prima fase del IV secolo a.C. La ricostruzione della rete di paleocanali del delta del Murghab, precedente ai numerosi progetti portati avanti fin dalla conquista russa del 1800-1840, è stata possibile grazie al supporto combinato dei dati digitali di archivio dal GIS e dall'analisi...

Assi e varianti di percorso sulla Via della Seta attraverso il nodo centroasiatico in base alla topografia archeologica

TOSI, MAURIZIO
2005

Abstract

La presente tematica di indagine ha preso spunto da alcuni progetti in Asia Centrale ed in particolare nelle ex-repubbliche socialiste del Turkmenistan, dove il progetto "The Archaeological Map of the Murghab Delta" ha avuto inizio nel 1990, ed in Uzbekistan dove il progetto "The Archaeological Map of the Middle Zeravshan Valley" ha avuto inizio nel 1999. La carta archeologica del delta del Murghab è stata creata sulla base dei dati provenienti dalla survey condotta nell'area nord-orientale del sistema deltaico e dai dati di archivio di epoca sovietica. Nel corso degli anni è stata acquisita una vasta collezione cartografica relativa al clima, alla geomorfologia, alla vegetazione e all'economia della regione, compresi fogli di calcolo elettronico statistici dalle agenzie governative datate tra il XIX secolo e la II Guerra Mondiale. La struttura del delta del Murghab è tale che fin dall'antichità l'apporto idrico poteva provenire esclusivamente dal fiume stesso, un unico corso profondamente incassato nella pedemontana collinare del Paropamisus settentrionale. La modernizzazione ha profondamente mutato il fan del delta, alterando la relazione tra territorio e sistema idrico, e tale trasformazione è stata portata avanti fin dall'antichità. Infatti il Sultan-ab, il più vasto sistema di irrigazione prima della modernizzazione che ha creato le condizioni per la fondazione di Merv (intorno al 500 a.C.) e la vasta espansione degli ultimi bracci del delta, risale probabilmente ad una fase pre-Achemenide ovvero all'800-700 a.C. Precedentemente era stato scritto che il delta era composto da due distinti sistemi minori: il delta di Aravalli ad ovest e l'oasi di Merv ad est. Ricognizioni dettagliate di superficie, la cartografia storica e transetti intensivi sulla base delle immagini da piattaforma satellitare e della fotografia aerea a bassa quota (CORONA 1964, Landsat-7 2001, NASA Landsat Mosaic 1999, IKONOS 2001), come anche voli obliqui lungo i meandri fossili, ha permesso di comprendere meglio i principali cambiamenti che hanno caratterizzato la vita del Murghab. Simile nella sua forma ad una mano aperta, il delta è diviso in tre sezioni principali. Il delta orientale, erroneamente definito delta dell'oasi di Merv, è realmente composto da due sistemi minori di cui il superiore sopravvive fino alla prima parte dell'Età del Ferro con Yaz-tepe come centro principale, quando a causa dei depositi alluvionali la direttrice sud-nord si sposta in senso antiorario rispetto alla rotazione della terra. Il ritirarsi verso sud del delta ha costretto alla costruzione del sistema del Sultan-ab, "ricalcando" il sistema naturale precedente, e del vasto schema idrico intorno a Merv (prima parte del I millennio a.C.). La costruzione di un sistema di irrigazione artificiale richiede un'organizzazione del lavoro ad un alto livello di complessità politica e sociale e lo sfruttamento dell'acqua fluviale rimane non artificiale fino al periodo achemenide, caratterizzato dalla costruzione delle grandi dighe lungo i principali corsi del Murghab, come il Great Band ed il Sultan Band. Tali opere furono certamente supportate da un potere centrale, molto ben organizzato ed in grado di far fronte all'incessante problema della regressione del fiume, rendendo disponibili le risorse economiche necessarie per la costruzione e la regolare manutenzione di tali strutture pubbliche, richiedendo naturalmente un notevole impiego di forza-lavoro. G. Koshelenko, V. Gaibov e A. Bader ritengono che il Sultan Band fu costruito durante il periodo partico, ma considerano più probabile l'opinione di Ljapin (1986, 15) che data la costruzione della diga all'ultima fase del V-prima fase del IV secolo a.C. La ricostruzione della rete di paleocanali del delta del Murghab, precedente ai numerosi progetti portati avanti fin dalla conquista russa del 1800-1840, è stata possibile grazie al supporto combinato dei dati digitali di archivio dal GIS e dall'analisi...
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