L’articolo si propone di fornire una panoramica del contributo che la linguistica, e in particolare la linguistica computazionale, può fornire in ambito clinico per lo screening e la diagnosi di condizioni cliniche e precliniche. In apertura verrà fornita, sulla scia della letteratura scientifica biomedica, una definizione di “(bio)marker linguistico”, e verranno illustrati alcuni dei domini che nell’ultimo decennio hanno accolto con crescente favore l’avvento e l’applicazione delle tecniche di Natural Language Processing all’analisi delle condizioni patologiche; verranno poi presentati, a testimonianza dell’importanza strategica che le collaborazioni multidisciplinari possono rivestire anche in ambito umanistico, i risultati di alcuni studi clinici a cui ho collaborato nell’ultimo quinquennio: OPLON (OPportunities for active and healthy LONgevity), finalizzato allo sviluppo di strumenti per la diagnosi precoce delle condizioni di deterioramento cognitivo attraverso l’analisi computazionale delle produzioni verbali spontanee di soggetti in età presenile e senile, e PMLAN, studio prospettico osservazionale finalizzato all’individuazione di biomarker linguistici dell’Anoressia Nervosa. La possibilità di estendere questa metodologia di analisi ai disturbi del neurosviluppo verrà infine dimostrata presentando alcuni casi di studio sul Disturbo Primario del Linguaggio e sul Disturbo dello Spettro Autistico.

Biomarker linguistici per la diagnosi di condizioni cliniche e precliniche

Gloria Gagliardi
2020

Abstract

L’articolo si propone di fornire una panoramica del contributo che la linguistica, e in particolare la linguistica computazionale, può fornire in ambito clinico per lo screening e la diagnosi di condizioni cliniche e precliniche. In apertura verrà fornita, sulla scia della letteratura scientifica biomedica, una definizione di “(bio)marker linguistico”, e verranno illustrati alcuni dei domini che nell’ultimo decennio hanno accolto con crescente favore l’avvento e l’applicazione delle tecniche di Natural Language Processing all’analisi delle condizioni patologiche; verranno poi presentati, a testimonianza dell’importanza strategica che le collaborazioni multidisciplinari possono rivestire anche in ambito umanistico, i risultati di alcuni studi clinici a cui ho collaborato nell’ultimo quinquennio: OPLON (OPportunities for active and healthy LONgevity), finalizzato allo sviluppo di strumenti per la diagnosi precoce delle condizioni di deterioramento cognitivo attraverso l’analisi computazionale delle produzioni verbali spontanee di soggetti in età presenile e senile, e PMLAN, studio prospettico osservazionale finalizzato all’individuazione di biomarker linguistici dell’Anoressia Nervosa. La possibilità di estendere questa metodologia di analisi ai disturbi del neurosviluppo verrà infine dimostrata presentando alcuni casi di studio sul Disturbo Primario del Linguaggio e sul Disturbo dello Spettro Autistico.
CLUB Working Papers in Linguistics Volume 4
67
101
CLUB WORKING PAPERS IN LINGUISTICS
Gloria Gagliardi
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