Avere a cuore il benessere del bambino significa anche non dimenticarsi del benessere di chi si occupa di lui. In questo senso, il Benessere Bambino (Crocetti, 2008), quello stato esperienziale che il bambino sperimenta qualora i suoi bisogni, fragilità e richieste vengano assunte e contenute nella Mente Emozionale delle figure di accudimento, è un concetto che può essere esteso alle diverse fasi del ciclo di vita di ogni individuo. Sostenere quella condizione psicofisica orientata al gioco, al godimento, alla ricreazione costante di sé e del proprio essere nel mondo sia nella persona in età evolutiva, sia nell’adulto, consente all’individuo di espandere le proprie potenzialità e di rendere disponibile dentro di sé uno spazio per accogliere l’altro. Nelle professioni che implicano un costante coinvolgimento emotivo e relazionale, come quella educativa, migliore è lo stato complessivo di benessere dell’operatore (insegnante, educatore, pedagogista), maggiori energie potenzialmente positive possono essere rivolte agli allievi e alle attività a supporto degli apprendimenti. Per questo motivo, riteniamo che l’istituzione scolastica abbia il compito di pensare e contenere le esigenze degli insegnanti, di rispondere ai loro bisogni, e di offrire loro adeguate risposte organizzative e formative per favorire le migliori condizioni ambientali a sostegno dell’importante ruolo educativo svolto nei confronti dei bambini/ragazzi.

Gruppi Balint e formazione degli insegnanti.

Mancini G.;Giambattista A.
2020

Abstract

Avere a cuore il benessere del bambino significa anche non dimenticarsi del benessere di chi si occupa di lui. In questo senso, il Benessere Bambino (Crocetti, 2008), quello stato esperienziale che il bambino sperimenta qualora i suoi bisogni, fragilità e richieste vengano assunte e contenute nella Mente Emozionale delle figure di accudimento, è un concetto che può essere esteso alle diverse fasi del ciclo di vita di ogni individuo. Sostenere quella condizione psicofisica orientata al gioco, al godimento, alla ricreazione costante di sé e del proprio essere nel mondo sia nella persona in età evolutiva, sia nell’adulto, consente all’individuo di espandere le proprie potenzialità e di rendere disponibile dentro di sé uno spazio per accogliere l’altro. Nelle professioni che implicano un costante coinvolgimento emotivo e relazionale, come quella educativa, migliore è lo stato complessivo di benessere dell’operatore (insegnante, educatore, pedagogista), maggiori energie potenzialmente positive possono essere rivolte agli allievi e alle attività a supporto degli apprendimenti. Per questo motivo, riteniamo che l’istituzione scolastica abbia il compito di pensare e contenere le esigenze degli insegnanti, di rispondere ai loro bisogni, e di offrire loro adeguate risposte organizzative e formative per favorire le migliori condizioni ambientali a sostegno dell’importante ruolo educativo svolto nei confronti dei bambini/ragazzi.
La Mente Emozionale. I contributi della Psicologia Clinica, della Pedagogia e dell’educazione
277
307
Mancini G., Giambattista A.
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