Per quanto concerne le patologie odontostomato- logiche in un’ottica di interdisciplinarietà, è compito del pediatra, dal momento in cui si effettua la dia- gnosi, inviare il paziente all’odontoiatra infantile per- ché informi la famiglia sull’importanza della salute orale e sulla necessità di interventi di prevenzione. Per quanto concerne la patologia cariosa, essendo i pazienti affetti da Sd22q11 ad elevato rischio di patologia cariosa e, quando affetti da cardiopatia congenita, a rischio di Endocardite Batterica (EB), è necessario attuare, dal momento in cui viene formu- lata la diagnosi, interventi di prevenzione primaria mirati, con particolare riferimento all’alimentazione non cariogenica, all’igiene orale domiciliare, all’uti- lizzo di fluoro topico e quando indicato sistemico, alle visite periodiche trimestrali/semestrali, alla sigil- latura di solchi, fessure e fori ciechi. In relazione alla possibile presenza di agenesie, all’età di 7-9 anni viene eseguita una ortopanto- mografia delle arcate dentali. Nei pazienti a rischio di EB le terapie responsabili di batteriemia devono essere precedute da profilas- si antibiotica (vedi capitolo 2). In letteratura non sono presenti dati relativi al trat- tamento ortopedico-ortodontico nei soggetti con Sd22q11. La presenza di patologie ortopedico- ortodontiche (retrusione mandibolare, morso aperto) e una alterata crescita del mascellare supe- riore in presenza di schisi impongono l’intercet- tazione tempestiva e precoce delle malocclusioni scheletriche e/o dentali. Le discrepanze trasversa- li, caratteristiche dei soggetti con palatoschisi, ven- gono corrette in dentizione mista o con espansore rapido del palato tipo hi-rax, nei casi che necessita- no di espansione parallela, o con espansore rapido a ventaglio, soprattutto nelle lps bilaterali che ri- chiedono un’espansione maggiore nei settori ante- riori (Meazzini et al., 2001). Per la correzione delle II Classi possono essere utilizzati apparecchi mio- funzionali, quale il Twin-Bolck. In età adulta, al fine di migliorare l’estetica facciale, per correggere la retrusione mandibolare è possibile ricorrere alla chirurgia ortognatica. Per quanto concerne le lesioni dentali di origine traumatica, pur non esistendo in letteratura alcun riferimento specifico, considerando il deficit di at- tenzione e l’iperattività, è ipotizzabile una loro ele- vata prevalenza a livello degli elementi sia decidui che permanenti; è quindi necessario fornire alla famiglia linee guida per la loro gestione, in partico- lare per quanto concerne il reimpianto immediato di elementi permanenti avulsi.

Capitolo 5 Sindrome da Delezione 22q11.2

S. Bagattoni;N. Alkhamis;T. Tagariello;G. D’Alessandro;G. Piana
2014

Abstract

Per quanto concerne le patologie odontostomato- logiche in un’ottica di interdisciplinarietà, è compito del pediatra, dal momento in cui si effettua la dia- gnosi, inviare il paziente all’odontoiatra infantile per- ché informi la famiglia sull’importanza della salute orale e sulla necessità di interventi di prevenzione. Per quanto concerne la patologia cariosa, essendo i pazienti affetti da Sd22q11 ad elevato rischio di patologia cariosa e, quando affetti da cardiopatia congenita, a rischio di Endocardite Batterica (EB), è necessario attuare, dal momento in cui viene formu- lata la diagnosi, interventi di prevenzione primaria mirati, con particolare riferimento all’alimentazione non cariogenica, all’igiene orale domiciliare, all’uti- lizzo di fluoro topico e quando indicato sistemico, alle visite periodiche trimestrali/semestrali, alla sigil- latura di solchi, fessure e fori ciechi. In relazione alla possibile presenza di agenesie, all’età di 7-9 anni viene eseguita una ortopanto- mografia delle arcate dentali. Nei pazienti a rischio di EB le terapie responsabili di batteriemia devono essere precedute da profilas- si antibiotica (vedi capitolo 2). In letteratura non sono presenti dati relativi al trat- tamento ortopedico-ortodontico nei soggetti con Sd22q11. La presenza di patologie ortopedico- ortodontiche (retrusione mandibolare, morso aperto) e una alterata crescita del mascellare supe- riore in presenza di schisi impongono l’intercet- tazione tempestiva e precoce delle malocclusioni scheletriche e/o dentali. Le discrepanze trasversa- li, caratteristiche dei soggetti con palatoschisi, ven- gono corrette in dentizione mista o con espansore rapido del palato tipo hi-rax, nei casi che necessita- no di espansione parallela, o con espansore rapido a ventaglio, soprattutto nelle lps bilaterali che ri- chiedono un’espansione maggiore nei settori ante- riori (Meazzini et al., 2001). Per la correzione delle II Classi possono essere utilizzati apparecchi mio- funzionali, quale il Twin-Bolck. In età adulta, al fine di migliorare l’estetica facciale, per correggere la retrusione mandibolare è possibile ricorrere alla chirurgia ortognatica. Per quanto concerne le lesioni dentali di origine traumatica, pur non esistendo in letteratura alcun riferimento specifico, considerando il deficit di at- tenzione e l’iperattività, è ipotizzabile una loro ele- vata prevalenza a livello degli elementi sia decidui che permanenti; è quindi necessario fornire alla famiglia linee guida per la loro gestione, in partico- lare per quanto concerne il reimpianto immediato di elementi permanenti avulsi.
SINDROMI GENETICHE E CROMOSOMICHE E PATOLOGIE DEL CAVO ORALE IN ETÀ EVOLUTIVA
61
70
S. Bagattoni, N. Alkhamis, T. Tagariello, G. D’Alessandro, G. Piana
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